Flash mob questa sera a Benevento organizzato dagli avvocati sanniti e associazioni per chiedere l'immediata scarcerazione di Nasrin Sotoudeh, l'avvocatessa iraniana condannata in via definitiva a 33 anni di carcere e a 148 frustate per il suo lavoro in difesa dei diritti umani, delle donne che protestano contro l’obbligo di indossare il velo in Iran e per la sua opposizione alla pena di morte.
I manifestanti si sono ritrovati a piazza Castello ed hanno percorso un tratto di Corso Garibaldi raccontando la storia di Nasrin. Donne e uomini con la bocca coperta da foulard bianchi in segno di protesta. Presenti al flash mob numerosi avvocati, Amnesty international, le Acli, Cammino ed il coordinamento della Consulta delle donne del Comune di Benevento.
“Unite per lanciare un messaggio come avvocati a questa collega detenuta nel carcere di Teheran”, ha spiegato l'avvocato Filomena Di Mezza che ha poi aggiunto: “Da tutto il Sannio arrivi un messaggio di solidarietà e vicinanza. Speriamo che la nostra voce serva ad alimentare le tante richieste che arrivano da tutto il mondo”.
“E' la prima volta che nel Sannio gli avvocati scendono in strada a difesa delle donne e a difesa dei diritti umani. Nasrin è una donna, una nostra collega e una persona che si batte per i diritti umani” ha invece rimarcato l'avvocato Maria Carmela Cicchiello.
Presente anche Gerardo Romei del direttivo nazionale di Amnesty international: “Nasrin non è solo un avvocato ma si è da sempre battuta per i diritti delle donne. Purtroppo non è l'unica. Qualche giorno fa anche un altro avvocato è stato condannato a 30 anni di carcere e 138 frustate solo per aver creato una chat. Insomma, chi si batte per i diritti umani in Iran viene perseguitato brutalmente”.