Benevento

Un furgoncino bianco da cui un uomo, con disinvoltura, scarica diversi sacchi di rifiuti che poi si scopriranno contenere materiale di risulta.
E' la scena di “ordinario degrado” che l'Asia posta sulla sua pagina facebook attraverso un video girato nelle prime ore di questa mattina all'ecopunto di Piano Cappelle, a Benevento.
Sulla zona si erano concentrate le polemiche per il cumulo di rifiuti intorno alle campane della raccolta differenziata. Immondizia che si accatasta in poche ore, confermando il sospetto che a depositarla non siano, come dovrebbe essere, solo i residenti autorizzati.

E infatti l'amministratore dell'Asia, Donato Madaro conferma: “Stiamo combattendo il fenomeno dello sversamento abusivo, soprattutto nelle contrade. Un attimo dopo aver ripulito tornano nuovamente a sversare illegalmente, soprattutto durante la notte. E' di questa mattina un video girato da un abitante della zona che ritrae un furgone che scarica materiali speciali e pericolosi. Abbiamo provveduto a girarlo al comando della Polizia Municipale che provvederà alle sanzioni che non saranno solo di natura amministrativa ma anche penale”.

Madaro annuncia poi le novità per Piano Cappelle “La prossima settimana ci sarà lo spostamento dei cassoni, che sarà comunicato anche grazie al comitato di quartiere, ai soli residenti. Saranno sistemati in una zona che permetterà di installare cassoni anche più grandi e capienti”.

Non solo, stretta anche sul porta a porta con nuovi controlli. “Di concerto con la Polizia Municipale stiamo controllando i sacchetti dell'umido e dell'indifferenziata rinvenendo, purtroppo, un po' di tutto. Tanto che sono state elevate già 200 multe. Un controllo più incisivo rispetto al passato”.

Infine annuncia un nuovo piano di comunicazione approvato da poco anche dall'assemblea dei soci. “Da settembre punteremo su un'attività di sensibilizzazione incisiva per stimolare una cultura ambientale consona ai livelli importanti che la città già raggiunge”.

In sostanza si punterà a migliorare la qualità della differenziata, rendendo ancor più 'produttivo' l'attuale dato del 65 per cento.