Napoli

Il Papa è giunto a bordo di un'auto alla sezione 'San Luigi' della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale di Napoli a via Petrarca. Ad accoglierlo l'arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, il prefetto Carmela Pagano, il sindaco Luigi de Magistris e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca. Il Pontefice ha percorso pochi metri a piedi salutando le persone che lo attendevano al di là delle transenne, stringendo anche alcune mani. All'esterno dell'ateneo, diverse decine di persone hanno aspettato Papa Francesco su via Petrarca. La strada è presidiata dalle forze dell'ordine. Bergoglio ha preso posto al centro del palco che è stato allestito negli spazi esterni della facoltà.

Il pontefice, secondo fonti comunali, ha rivolto gli auguri di buon onomastico al sindaco Luigi de Magistris.

Il Sindaco dulla visita del Papa ha affermato che “il messaggio è forte. Non è una scelta casuale, in questo momento storico e in questa città che si è schierata. Non saremo mai complici ma nemmeno silenti. Siamo schierati - ha continuato il primo cittadino - per una questione di civiltà: non è possibile accettare che delle persone muoiano nel nostro mare, che ha invece una storia di amore e fratellanza. Il Papa usa parole fortissime e chiare, noi siamo in linea con il pensiero di Francesco, al di là di essere fedeli o meno". 

Per De Magistris "da Napoli parte un nuovo umanesimo: Napoli città del dialogo e del Mediterraneo. Ci siamo schierati per la giustizia, anche nel caso in cui non coincida con la legalità formale".

Bergoglio: Napoli non è solo violenza ma anche esempio di santità

Papa Francesco ha voluto parlare nel suo discorso di oggi alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale, di Napoli e di ciò che la città rappresenta, terra non solo di violenza ma anche e soprattutto  di santità. “Vorrei ripetere qui - ha detto Bergoglio - da questa città dove non ci sono solo episodi di violenza, ma che conserva tante tradizioni e tanti esempi di santità, vorrei ripetere quanto ho scritto alla Facoltà di Teologia dell'Università Cattolica Argentina: anche i buoni teologi, come i buoni pastori, odorano di popolo e di strada e, con la loro riflessione, versano olio e vino sulle ferite degli uomini. La teologia sia espressione di una Chiesa che è 'ospedale da campo', che vive la sua missione di salvezza e di guarigione nel mondo!".

I doni a Papa Francesco

Diversi libri, un medaglione in bronzo, un pannello della mostra fotografica permanente "Sguardi sul mediterraneo" ed un'offerta per la carità del Papa, sono i doni che stati fatti a Papa Francesco al termine della sua visita alla sezione San Luigi della Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale.

Anche la comunità di Torre del Greco ha voluto donare al Papa un’incisione su conchiglia in onore di San Vincenzo Romano, il parroco torrese recentemente canonizzato ha dichiarato che l'incisione è stata realizzata dall'associazione dei produttori di coralli e cammei. 

Il Papa, prima di lasciare la facoltà, ha benedetto una targa che sarà apposta dinanzi all'ingresso della biblioteca della facoltà, una campana commemorativa del convegno che troverà posto nell'aula magna dell'istituto di formazione; un roll-up di vignette su San Francesco d'Assisi, disegnate da Pasquale Vezzuto; un bozzetto in gesso di un particolare dell'opera "Cristo Svelato" del maestro Giuseppe Corcione e un dipinto ceramico raffigurante San Vincenzo Romano, opera del maestro Carlo Ciavolino.

Manifestazione degli sfollati davanti al Duomo: "Papa Francesco ci ascolti"

Un gruppo di manifestanti, in rappresentanza delle famiglie sfollate dal complesso degli 'Incurabili' e di quelle che vivono "in emergenza abitativa a piazza Miraglia", si è recato oggi nel Duomo di Napoli in corrispondenza con la visita del Papa. Una delegazione di donne e di madri hanno srotolato in silenzio uno striscione davanti all'altare in cui si chiede un incontro con il Papa. “La Curia ci ignora" affermano convinti i manifestanti che hanno sottolineato "la sensibilità dimostrata dal Pontefice al tema sociale della povertà e dei diritti ma anche in dissenso con il comportamento della Curia di Napoli che anche di recente ha ignorato ripetuti appelli a un incontro di queste famiglie per trovare una soluzione".

Le famiglie di piazza Miraglia sostengono che “il tavolo congiunto di Comune e Curia che si era impegnato a costruire una soluzione ma poi si è dissolto ormai da due anni". 

Le 21 famiglie del complesso degli ex Incurabili invece "dopo un mese di trattative sono riuscite a ottenere un contributo all'affitto da Asl e Regione Campania erogato tramite il Comune di Napoli (nell'attesa di rientrare tra tre anni negli appartamenti lesionati) ma molte non riescono più a trovare un abitazione nel mercato dei quartieri storici drogato dalla bolla della 'turistificazione'".