263 sequestri e più di 73mila articoli confiscati nell'ultimo decennio dalla Guardia di finanza nell'ambito delle attività messe in campo per la lotta alla contraffazione. Sono i dati dello studio realizzato dal Censis e presentato questa mattina al Palazzo del Governo in occasione del convegno dedicato al tema “Contro la contraffazione: la risposta del territorio”. Iniziativa realizzato per la settimana 'Anticontraffazione' promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e che ha visto un confronto a più voci tra analisi e attività messe in campo a tutela del made in Italy. Attività che nel Sannio rivolge particolare attenzione alle eccellenze agroalimentari del territorio.
“In questo territorio – ha spiegato il direttore del Censis, Massimiliano Valerii – non desta particolare allarme il fenomeno della contraffazione, il problema è che la contraffazione aggredisce i territori nelle loro specificità produttive. Qui il grande successo recente dei vini ha richiamato l'attenzione degli 'operatori' del mercato del falso quindi sono prodotti a rischio imitazione e contraffazione. Questo è un aspetto su cui richiamare l'attenzione e che deve coinvolgere tutti i soggetti in campo per il contrasto di questi fenomeni”.
Dati che consentono un'analisi del fenomeno a livello territoriale, così come previsto dal protocollo d'intesa per la lotta alla contraffazione siglato dal Ministero dello sviluppo economico e dalle cinque prefetture dei comuni capoluogo della Campania: “Si tratta di un tema importante a livello nazionale – ha sottolineato Fabrizio Curcio dell'Unità di coordinamento del Protocollo Roghi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – e si sta facendo un'analisi provincia per provincia proprio per verificare lo stato dell'arte di questo fenomeno a livello territoriale. E siamo interessati come presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito del Protocollo d'intesa firmato il 21 marzo scorso che prevede un piano sperimentale per il contrasto dei roghi dei rifiuti”.
Un attività di controllo capillare del territorio, dunque, che vede in prima linea la polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza: “L'attività di polizia economico finanziaria – ha spiegato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, Mario Intelisano - ha posto delle linee guida contro la contraffazione sia a livello nazionale che nella provincia sannita, dove l'attività svolta riguarda il controllo economico del territorio quindi principalmente l'attività di accesso, controllo e verifica degli esercizi commerciali che sono adibiti a vendita di tutti i tipi di oggettistica”. Verifiche che riguardano pertanto i più svariati settori “dalla moda all'agroalimentare”, che puntano a “tutelare il consumatore finale”. Ed i risultati dell'attività svolta dalle fiamme gialle “nel 2018 ha portato al sequestro di circa 280mila pezzi di oggetti di dubbia provenienza”.