“Lo stato di ebrezza era tale che i familiari hanno chiamato il servizio del 118 per trasportare in ospedale il congiunto, che vistosi sulla barella dell’ambulanza ha avuto una violenta reazione liberandosi dalle cinghie che lo tenevano fermo e ha cominciato a sfasciare il mezzo. Inoltre con una testata ha rotto il finestrino posteriore del portellone dal quale è riuscito a scappare.
L’infermiere solo per un caso è riuscito a salvarsi dalla furia del soggetto. Chiedo che questo individuo sia condannato per interruzione di pubblico servizio, considerato che con il suo comportamento ha di fatto impedito di portare a termine il soccorso in suo stesso favore. I Familiari, invece, risarciscano i danni. Perché non è pensabile che sia la collettività a pagare i comportamenti irresponsabili dei singoli”.
Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità, commentando la denuncia fatta dall’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che ha contato dall’inizio dell’anno 49 aggressioni ai danni del personale e dei medici nei pronto soccorso cittadini e nelle postazioni del 118.