Legalità e sicurezza al centro dell'incontro in programma questa mattina a Benevento. Promosso dalla Polizia Municipale l'evento ha ospitato il Comandante Alfa, tra i primi fondatori dei Gis, il gruppo di intervento speciale dei Carabinieri addestrato a fronteggiare le situazioni più pericolose e difficili. Dal terrorismo ai sequestri una storia di azione e passione raccontata con intensità dal Comandante Alfa che pone attenzione al problema terrorismo.
“La criminalità è cambiata – spiega – le mafie, ad esempio, si sono unite ed è necessario combattere la mafia nigeriana e sudamericana. La mafia non usa più la violenza è silente ed è infiltrata nelle istituzioni, occorre non abbassare mai la guardia e lavorare insieme come una squadra per vincere questa guerra”.
“Il terrorismo non guarda ai centri e vuole creare più danni possibili. Da anni pianifichiamo e organizziamo la squadra per proteggere tutti gli obiettivi che riteniamo sensibili insieme ad altri reparti speciali. Occorre essere sempre attenti perché è un terrorismo duro e difficile. Ovviamente il rischio zero non esiste”.
Racconta la sua storia il Comandante Alfa, e sui Gis spiega: “Non siamo fenomeni o Rambo ma persone che hanno scelto una missione difficile. Abbiamo un grande senza di appartenenza allo Stato e rinunciamo ad un'identità e alla vita privata, siamo pronti a partire sempre e ad affrontare situazioni rischiose”.
E tra le esperienze più intense il Comandante Alfa ricorda “Liberare una persona da un sequestro, una bambina o un ragazzo che per due anni hanno vissuto in una buca, è una grandissima soddisfazione. Vedere il sorriso sulle labbra di una persona che per il tempo del sequestro ha sofferto è molto intenso”.
Ad aprire l'incontro, il vice comandante della Polizia municipale Fioravante Bosco, che ha voluto ricordare quanto la società debba agire con rispetto e supporto per chi lavora per la sicurezza.