Napoli

Diciassette anni per Alfredo Galasso come responsabile dell’omicidio Perinelli, il baby calciatore di Chiaiano accoltellato due anni fa al termine di un litigio. 

Per Galasso (difeso dai penalisti Luca Gagliano e Rocco Spina) il pm aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione.

Il processo si è celebrato con rito abbreviato, per Galasso la gravissima accusa di omicidio volontario per futili motivi. 

Lello Perinelli, 21 anni, era morto l'8 ottobre 2018, accoltellato al cuore dall'omicida, 31 anni, per una lite di otto giorni prima. I due facevano parte dello stsso gruppo di amici e, durante una serata, erano venuti alle mani. Secondo quanto ricostruito dal processo, da quel giorno e per i successivi otto, Galasso era uscito di casa con un coltello dalla grande lama, mai ritrovato. Quando i due si erano reincontrati, erano  volate di nuovo parole grosse, Galasso aveva estratto il coltello e aveva ferito mortalmente Perinelli.