Benevento

Nello stesso giorno in cui in Irlanda una consultazione popolare apre ai matrimoni gay a Benevento si scende in piazza per parlare di diritti civili. Ognuno a suo modo, certo. Ma è questo che ha portato in strada, i tre gruppi presenti lungo Corso Garibaldi, oggi pomeriggio.
Da un lato il silenzio, l'immobilismo, la veglia delle Sentinelle in Piedi che “fermi”, intenti nella lettura, hanno manifestato il loro dissenso verso le leggi pro gay al vaglio del parlamento.
“Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna”. Così hanno spiegato.

 

Di tutt'altra pasta (è proprio il caso di dirlo) il gruppo che ha deciso di fargli compagnia. Le “Tagliatelle in piedi”, pastafariani indipendenti che in strada sono scesi, invece, per mangiare, ridere divertirsi e in sostanza “fare il verso” alle sentinelle. Segno distintivo del gruppo: uno scolapasta indossato come copricapo.

 

Non potevano mancare, poi, i rappresentanti del movimento lgbt Wand di Benevento. Con slogan e striscioni hanno voluto riaffermare i propri diritti, anche e soprattutto in vista del Benevento Campania Pride. La manifestazione che sarà in città il prossimo 6 giugno.

 

«Siamo cittadini che esprimono la loro opinione – spiega Claudine Sassi, portavoce delle Sentinelle in piedi. Esprimiamo dissenso contro i progetti di legge Cirinnà, che equiparerà le unioni gay al matrimonio tradizionale, il ddl Scalfarotto, legge contro l’omofobia e il ddl Fedeli, sull’educazione gender nelle scuole. Difendiamo i diritti dei bambini. Siamo aconfessionali e apolitici».

«Il nostro scopo è giocare, semplicemente. In questo modo ci contrapponiamo alle sentinelle in piedi che invece manifestano contro qualcosa». Così Giancarlo De Gregorio in rappresentanza delle Tagliatelle in piedi.

 

Pone l'accento sulla necessità di affermare i diritti della persona, indipendentemente dall'identità, invece, Rosaria Palombino, del collettivo lgbt Wand di Benevento. «Spontaneamente – spiega - alcuni cittadini hanno deciso di scendere in piazza contro le Sentinelle. Noi lo facciamo anche in vista del gay pride che è il momento di massima affermazione dei nostri diritti. A chi ancora accenna alla famiglia fondata sull'unione tra uomo e donna rispondiamo che dovrebbero risvegliarsi dal sonno. Il matrimonio tra persone dello stesso sesso è un diritto. Così come lo è la creazione di una famiglia. E' una follia che in Italia ancora non sia possibile il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Solo oggi la cattolicissima Irlanda, con un referendum ha approvato i matrimoni gay”.

 

Mariateresa De Lucia