Incandescente. Solo cosi può definirsi la situazione in casa Us Avellino con l'ipotesi clamorosa di una vendita del club che aleggia in città. L'azienda madre, la Sidigas, avrebbe gravi problemi economici. Deve affrontare una cospicua esposizione debitoria che metterebbe a rischio la sopravvivenza del calcio ad Avellino. Il giorno 12 luglio si discuterà in tribunale di un concordato preventivo per sanare la passività ma intanto i tifosi vivono ore di apprensione.
La Curva Sud ha preso posizione con un comunicato ufficiale in cui si legge: “Abbiamo aspettato qualche giorno, giusto il tempo per renderci conto e capire più o meno la situazione. A questo punto chiediamo all' Ing. De Cesare un incontro urgente ad Avellino ( non oltre le 48 ore), per spiegarci di persona la reale situazione e le sue intenzioni. Non può il presidente continuare con questo silenzio assordante, è arrivato per lui il momento di metterci la faccia , perché non si gioca con la passione della gente e di un popolo!!!”.
A questo punto l'ingegner De Cesare non può più tergiversare, la piazza chiede di uscire allo scoperto e fare chiarezza in merito a voci che allarmano almeno quanto quelle che di questi tempi circolavano l'anno scorso con la proprietà Taccone.