Avellino

La volontà di vendere a determinate condizioni. Al termine di una giornata estenuante, vissuta tra calcio e basket, si apre un nuovo scenario per le realtà sportive di Avellino. La Sidigas pensa a farsi da parte per il bene dell'Unione Sportiva Avellino e della Scandone. Da fonti vicine alla proprietà, emerge chiara l'intenzione - pur sofferta - di fare un passo indietro e di cedere le società con la sezione pallacanestro che appare in difficoltà maggiore rispetto a quella calcistica. In questo momento, l'attenzione principale della Sidigas è quella di tutelare l'azienda e i lavoratori dalle congiunture negative che sta vivendo.

Di riflesso, non sembra esserci la possibilità di portare avanti un progetto ambizioso nel calcio e nel basket. Ecco perché la proprietà punta ad essere chiara con la piazza irpina aprendo sin da subito a nuovi imprenditori che vogliano rilevare la società. Con la prospettiva di un campionato più ambizioso di quello che, al momento, può garantire la Sidigas non c'è una preclusione a vendere. Ma i vertici societiari sono anche intenzionati ad andare avanti da soli, pur nel ridimensionamento del progetto, se i potenziali acquirenti non convincessero sulla bontà del progetto. Si resta in attesa di comunicati ufficiali del gruppo Sidigas che potrebbero arrivare nella giornata di lunedì anche dopo le forti sollecitazioni della Curva Sud Avellino che, nel pomeriggio, ha diramato una nota ufficiale: "Abbiamo aspettato qualche giorno, giusto il tempo per renderci conto e capire più o meno la situazione. A questo punto chiediamo all' Ing. De Cesare un incontro urgente ad Avellino ( non oltre le 48 ore) , per spiegarci di persona la reale situazione e le sue intenzioni. Non può il presidente continuare con questo silenzio assordante, è arrivato per lui il momento di metterci la faccia , perché non si gioca con la passione della gente e di un popolo!!!".