ISCHIA 4
AVERSA 1
ISCHIA (4-4-2): Giordano 6,5; Finizio 5,5, Impagliazzo 6,5, Sirignano 8, Bruno 6,5; Bulevardi 6,5 (31' st Chiavazzo 6,5), Massimo 7, Armeno 6,5; Millesi 7,5; Infantino 7, Schetter 5,5 (22' st Bacio Terracino 6,5). A disp.: Mennella, Bassini, Verachi, Gerevini, Alvino. All.: Maurizi 7
AVERSA (4-3-3): Lagomarsini 4,5; Balzano 3,5, Esposito 5, Magliocchetti 5, Viglietti 5; Capua 4, Geroni 5, Giannattasio 5 (42' pt De Vena 5); Mangiacasale 5, Personè 4,5 (16' st D'Attilio 5,5), Sassano 5 (8' st Mosciaro 5). A disp.: Despucches, Scognamillo, Amelio, De Luca. All.: Marra 5
ARBITRO: Giovani di Grosseto 6
RETI: pt 6’ e 39' Sirignano, 29' Millesi; st 38' aut. Finizio, 44' Chiavazzo
NOTE: spettatori 1000 circa. Espulsi all'11' st Capua e al 26' st Balzano. Ammoniti: Armeno, Capua, Magliocchetti, Giordano. Angoli 3-6. Recupero pt 2', st 3'
ISCHIA. Un poker per ipotecare la salvezza ed annullare lo svantaggio della classifica. L’Ischia aveva bisogno di vincere per affrontare il ritorno con maggiore tranquillità. Lo ha fatto e ha fatto sicuramente di più. Ha reso la gara in programma la prossima settimana al Bisceglia un’autentica formalità, dato che all’Aversa servirà un miracolo per ribaltare il 4-1 subito in terra isolana. Gara condizionata sì dal gol in avvio dell’Ischia, ma anche della favolosa prestazione dei ragazzi di Maurizi nel primo tempo, col risultato già indirizzato (3-0). Peggio ha fatto la compagine casertana nella ripresa, dando segnali di ripresa ma anche di squilibrio, perché tali possono essere classificate le clamorose ingenuità di Capua e Balzano, che hanno lasciato i compagni in nove per gran parte del secondo tempo, aumentando l’emergenza alla quale ha dovuto far fronte Sasà Marra. Non può essere un’attenuante all’approccio blandissimo avuto dai granata, costretti a rincorrere già dopo sei minuti. Le avvisaglie di un pomeriggio negativissimo si sono avute al primo calcio piazzato battuto dall’Ischia: difesa dell’Aversa immobile sul traversone di Millesi, trasformato in gol da Sirignano. La compagine normanna sbanda che è una meraviglia, l’Ischia sembra una macchina da guerra a confronto e solo un super Lagomarsini evita il raddoppio al 20’. Il portiere degli ospiti però è più che responsabile sulla punizione di Millesi dai trenta metri: il rimbalzo lo inganna e alla mezz’ora è 2-0. Tris servito dieci minuti più tardi, ancora dagli sviluppi di calcio piazzato, con stavolta l’intero pacchetto arretrato dell’Aversa sul banco degli imputato: angolo senza pretese di Millesi, Sirignano controlla il pallone, supera un avversario e firma la sua personale doppietta. Marra prova a scuotere i suoi passando al 4-2-4 già prima dell’intervallo (dentro De Vena), ma è nella ripresa che l’Aversa reagisce. Avrebbe anche la possibilità di accorciare le distanze, ma al 5’ Giordano si supera sull’acrobazia dell’ex attaccante del Viareggio. Poi Capua perde la testa, si becca due gialli evitabilissimi in un minuto e lascia i suoi in dieci. Nonostante ciò, l’Aversa ha un’altra opportunità per restare agganciata alla salvezza, ma viene fermata dal palo (24’) colpito da Mosciaro. La resa definitiva arriva al 26’, quando Balzano si fa espellere per una testata rifilata ad Armeno ed il gol giunto al 38’, con tiro-cross di Mosciaro deviato nella propria porta da Finizio, sembra essere utile solo per la cronaca. Lo diventa allo scadere, quando Chiavazzo realizza la quarta rete dell’Ischia con una prodezza in area di rigore aversana. La terza retrocessione consecutiva per l’Aversa è quasi realtà, a fine gara festeggiano i tifosi dell’Ischia, perché sanno che il risultato acquisito al Mazzella difficilmente sarà ribaltato.