Avellino

Carmine Cerchia è l'unico irpino ad aver partecipato a più di un' edizione dell'universiade, nel  2003 e nel 2005, con la fascia da capitano della Nazionale di calcio.

Quali sono state le emozioni di questa grande kermesse che è seconda solo nel panorama internazionale alle Olimpiadi per numero di atleti presenti?

"E’ un'emozione grandissima perché già rappresentare la nazionale di calcio, anche se solo alle universiadi,  è stata un'esperienza unica. E’ una manifestazione da un valore fantastico, già a parlarne mi viene la pelle d’oca". 

Tra l'altro hai partecipato vincendo, perché hai anche ottenuto delle Medaglie.
“Ho fatto due secondi posti, ho perso le due finali, una i rigori e una ai tempi supplementari contro il Giappone, era una squadra ben attrezzata".

C'era qualche giocatore che poi è arrivato alla ribalta internazionale nel calcio? 

"C'era Parolo che ha vestito la maglia della nazionale maggiore, in più c'era Antenucci che è della Spal, altri giocatori che militavano in Lega Pro"

Cosa si prova a partecipare ad un evento del genere anche dal punto di vista umano, tanti ragazzi, tanti giovani, tanti universitari che si incontrano nel villaggio universitario. C'è aggregazione c'è la possibilità di instaurare tanti rapporti umani, sport ma non solo ?

“Senti ancora di più la nazionalità, perché comunque leghi in questi villaggi dove trovi tutti gli atleti che fanno sport individuali e sport di squadra. Quindi crei legami sia con gli italiani che stranieri.  poi ovviamente ci sono luoghi di aggregazione  come ristoranti discoteche biblioteche e dove riesci anche a confrontarti con altre nazionalità, altre culture, fai scambi di gadget , magliette.  io li custodisco a casa, Sono veramente affezionato”. 

Cosa pensi di questa edizione 2019 a Napoli e in Campania un evento che può essere una grande vetrina internazionale per il rilancio dell'immagine di Napoli di tutta la regione?

"Come è rimasto a me un bellissimo ricordo delle città in cui sono stato,  in Corea e in Turchia, Napoli ha tutte le qualità per farsi ricordare e ovviamente trasmettere la nostra cultura che non è seconda a nessuno. Secondo me sarà una grande Vetrina, è un evento da sfruttare".

E poi c'è anche la possibilità di usufruire di impianti rinnovati perché proprio l'impiantistica è sempre stato un punto debole dei nostri capoluoghi della Regione Campania...

"Ovviamente, con i fondi stanziati sono andati un po' colmare queste lacune dei centri sportivi che sono stati comunque rinnovati e rigenerati e speriamo che poi possano trarne giovamento  anche gli atleti in futuro in Campania".

Quindi come Rosolino testimonial per Napoli Carmine Cerchia testimonial per l'irpinia....

"Beh sicuramente io sono legato molto alla mia terra l'irpinia e quindi è un piacere, ci tenevo anche perché  in molti non lo sanno che io ho rappresentato Avellino nel mondo”.