Avellino

In attesa di capire se e come il gruppo Sidigas renderà più chiari i dettagli e i contorni della possibile vendita delle due società sportive, c’è da fidarsi dei rumors e delle indiscrezioni. Che ci sia la volontà di passare la mano, seppur in maniera molto nebulosa, ci è stato confermato anche in giornata da fonti vicine alla società, ma molto dipenderà dall’udienza fallimentare del 12 luglio. Il pool di legali della Sidigas sta lavorando ad un concordato preventivo che permetta a De Cesare di mantenere la gestione del club, potendo solo compiere atti di ordinaria amministrazione. Per quelli straordinari sarà sempre necessaria l’autorizzazione del Tribunale.

Insomma, si sta predisponendo un piano di rientro per rimettere in bonis l’azienda madre e salvare così dal fallimento anche le due società sportive. Se passasse il concordato e fosse accettato il piano di rientro, va da sé che si allontanerebbe l’ipotesi di una vendita. De Cesare potrebbe rimanere in sella ad almeno una delle due realtà, pur con un notevole ridimensionamento, atteso che ogni movimento dovrà essere parametrato e vincolato alle prescrizioni del giudice e verrà data priorità ai creditori. 

Intanto prenderebbe sempre più corpo l’interessamento di un’azienda della Lombardia con ottimi fatturati, già nel mondo del pallone perché sponsor dell’Atalanta di Percassi. A fare da intermediario ci sarebbe la famiglia Iacovacci, protagonista della promozione in B del 2013 e che aveva lasciato a malincuore il sodalizio con Walter Taccone. La trattativa sarebbe ben avviata, visti anche i buoni rapporti con la famiglia Mauriello, e non è escluso che Iacovacci possa entrare nella nuova proprietà con una quota minoritaria.