Avellino

Anche la società di noleggio di elicotteri, un jet privato, case, appartamenti, conti correnti e altri beni di lusso, tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza di Avellino al patron di basket e calcio, Giannandrea De Cesare. Un sequestro da oltre 97 milioni di euro. Un terremoto che scuote il mondo sportivo di calcio e basket avellinese. Quest’ultima rischia la scomparsa totale per la mancata iscrizione alla serie B, mentre l’Avellino calcio potrebbe non aver alcun futuro.

Sono 32 le pagine del decreto firmato dal magistrato Vincenzo D’Onofrio, dove sono riportati tutti i meccanismi messi in atto da De Cesare per dirottare  soldi e beni in attività imprenditoriali diversificate per non pagare accise e iva.

Le società che fanno capo a De Cesare sono diverse: la Sidigas Spa (società irpina per la distribuzione del gas), Servizi Integrati, Enerimpianti Srl, Società Sportiva Felice Scandone, la Sidigas.com Srl, e la società del Calcio Avellino SSd. Inoltre a carico di Giannandrea vi è anche la società Giada Servizi Aerei Srl, che ha sede nell’altra sua società Enerimpianti.

Secondo i Pm, l’imprenditore napoletano svuotava i patrimoni delle società per eludere i controlli. Nello specifico, Sidigas Spa ha ceduto un ramo di azienda a Sidigas.Com, affidando a quest’ultima la riscossione dei pagamenti effettuati dagli utenti del servizio di vendita e gas fra Avellino, Benevento e Caserta e avrebbe fatto confluire i gli importi sul conto corrente proprio di Enerimpianti Srl.

  Gli inquirenti nelle 32 pagine parlano di “volontaria e criminale scelta di politica aziendale con il sistematico omesso versamento dei tributi per confondere diversi patrimoni societari e a danneggiare i soci e crediti, pubblici e privati, a cui venivano sistematicamente dissimulate”.

Gli accertamenti effettuati il 12 marzo 2019, presso l’agenzia delle entrate di Avellino, hanno permesso di riscontrare alla Sidigas Spa, “l’esistenza di debiti erariali, alcuni dei quali non ancora trasmessi al concessionario per la riscossione, per oltre 11 milioni di euro”. Un secondo accertamento, sempre presso l’agenzia dell’entrate, ha mostrato: “Come la Sidigas Spa, avesse 40 cartelle esattoriali pendenti per un debito complessivo di oltre 59 milioni nelle province di Potenza, Caserta e Avellino”.