E' stato assegnato al giudice Andrea Loffredo, e partirà il prossimo 12 settembre, il processo a carico di Sandro Cerulo (avvocati Elvira Pancari e Nico Salomone), 36 anni, di Cautano, imputato di favoreggiamento - un reato di competenza monocratica- nell'indagine del pm Assunta Tillo e dei carabinieri sull'omicidio di Valentino Improta, 26 anni, di Montesarchio, che, ucciso con due fucilate, era stato rinvenuto carbonizzato, il 4 maggio 2018, in una Fiat Punto, intestata alla madre, ferma alla località Cepino di Tocco Caudio, nelle vicinanze di un'area pic-nic sul monte Taburno.
La decisione è stata adottata questa mattina dal presidente della Corte di assise Sergio Pezza (a latere Maria Di Carlo più i giudici popolari), dinanzi alla quale era stato fissato il processo non solo per Cerulo, ma anche per Paolo Spitaletta (avvocato Antonio Leone), 50 anni, di Tocco Caudio, e Pierluigi Rotondi (avvocato Elena Cosina), un 31enne originario di Tocco ma domiciliato a Tufara, accusati del delitto, ed Eugenio Perone (avvocato Vittorio Fucci), 48 anni, di Bonea, che risponde anch'egli di favoreggiamento. Spitaletta, Rotondi e Perone hanno però scelto il rito abbreviato, in programma l'11 novembre dinanzi al giudice Francesca Telaro.
Nell'udienza odierna gli avvocati Federico Paolucci ed Angelo Santoro hanno depositato la richiesta di costituzione di parte civile dei genitori e di una sorella della vittima. Un'iniziativa che gli altri legali- Ettore Marcarelli e Vincenzo Sguera, per altre due sorelle ed altrettante compagne di Improta - si riservano di adottare successivamente.