60 avvisi di garantita notificati dalla procura di Napoli ai dipendenti dell'ospedale Cardarelli ritenuti 'furbetti del cartellino'.
L'indagine della polizia, coordinata dal pm Giancarlo Novelli insieme con il procuratore Giovanni Mellilo, ha evidenziato, anche grazie alle immagini registrate dalle telecamere, come i dipendenti del nosocomio napoletano timbrassero il cartellino per poi lasciare il posto di lavoro. Registrati anche casi dove alcuni badge fossero timbrati non dagli intestatari ma da colleghi compiacenti. L'ipotesi di reato è quella di truffa.
Nei video ripresi dalle telecamere installate dai poliziotti nei pressi del dispositivo marcatempo di uno solo degli ingressi dell'ospedale Cardarelli si vede anche un giovane tra 12 e i 13 anni, che indossa un cappellino di colore scuro, figlio di una dipendente del Cardarelli, che "timbra" il badge per conto della madre la quale, invece, andare a lavorare quel giorno è rimasta comodamente a casa.
L’azienda ha provveduto ad avviare i procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti
"Se ci sono dei comportamenti scorretti è bene che vengano individuati e sanzionati, perché la leggerezza o la mancanza di senso civico di pochi finiscono poi per penalizzare il buon nome e tutta la squadra del Cardarelli, fatta di grandi professionisti e lavoratori instancabili. In questo senso mi sento di ringraziare la magistratura che è sempre, come in questo caso, pronta a raccogliere le segnalazioni che arrivano da questa direzione generale per poi portare luce nelle zone grigie". Questo il commento del Commissario straordinario del Cardarelli Anna Iervolino in merito agli avvisi di conclusione indagine notificati in mattinata a 62 dipendenti dell'Azienda ospedaliera per presunte anomalie nell'uso dei vecchi badge marcatempo già da un anno sostituiti da quelli ad impronte digitali. Si conclude così, si legge in una nota del nosocomio napoletano, "un percorso di indagini iniziato più di quattro anni fa, sotto la direzione di Ciro Verdoliva, oggi Commissario straordinario dell'Asl Napoli 1 Centro, e proseguito nel segno di una continuità d'intenti con l'attuale management aziendale".
"Il nostro compito come amministratori di questa Azienda - spiega Iervolino - è anche quello di vigilare con rigore sul rispetto delle regole e sulla trasparenza di tutto ciò che accade. È quanto ci chiede la nostra coscienza e la nostra professionalità, ed è anche il mandato che con grande forza ci è stato dato dal presidente Vincenzo De Luca. Una misura, quella del passaggio, nel 2017, ai marcatempo con il rilevamento delle impronte digitali - conclude Iervolino - accolta di buon grado dalla stragrande maggioranza dei nostri dipendenti, proprio perché consente di eliminare qualsiasi ombra di dubbio sul rigoroso rispetto degli orari di lavoro. Distinguendo chi ci mette l'anima da quanti credono di fare i furbetti".
L'Azienda ha già provveduto ad avviare i procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti nell'indagine e si costituirà parte civile nel procedimento penale.
Bongiorno: Qualcuno vuole ancora opporsi alle impronte digitali
Ad intervenire sulla questione “furbetti del cartellino” che ha visto oggi 62 nuovi avvisi di garanzia al Cardarelli, è stata il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno che su twitter ha scritto: “Oltre 60 avvisi di garanzia al “Cardarelli” di Napoli; 13 arresti e 46 indagati al “San Giacomo” di Monopoli (Bari). Ipotesi: truffa aggravata e falso. Seguiranno lunghi processi penali. C'è ancora qualcuno che vuole opporsi all'introduzione delle impronte digitali?”
Il ministro rivendica dunque l’introduzione dei nuovi sistemi di marcatura che hanno creato polemiche e proteste in passato.
Graziano: gli avvisi di garanzia odierni rendono giustizia agli operatori saniratiseri
“Al Cardarelli ogni giorno migliaia di operatori sanitari lavorano con passione e sacrificio, in condizioni talvolta difficili, per garantire la salute dei cittadini, gli avvisi di garanzia odierni rendono giustizia soprattutto a loro. E per questo ringrazio la magistratura e le forze dell'ordine che hanno portato avanti l'inchiesta". Lo dice il presidente della commissione regionale Sanità del Consiglio regionale della Campania Stefano Graziano. "Il Cardarelli ha già avviato l'iter per l'introduzione delle impronte digitali in sostituzione dei vecchi marcatempo. È la linea della trasparenza e del rigore chiesta dal governatore De Luca e attuata ieri da Verdoliva e oggi dalla Iervolino".