Ciao Pinzolo. Il Benevento saluta la ridente cittadina della Val Rendena, anche se gli rimane ancora un pomeriggio di lavoro. La smobilitazione è già iniziata, come è giusto che sia, con la rimozione di tutti i pannelli pubblicitari intorno allo stadio principale. Poi toccherà alla palestra. Un lavoro massacrante. Il lavoro tecnico però è regolare come sempre, faticoso e allegro al tempo stesso. Si alza il drone e Gori fa la finta di volerlo colpire con un pallone. Prima i portieri si erano sottoposti ad un durissimo lavoro agendo tra i pali legati ad un “elastico acceleratore”. Per i giocatori i soliti esercizi a centrocampo voluti di Inzaghi: partitina con quattro porte piccole e due squadre a contendersi il pallone con ferocia. La squadra che riesce a toccare per 15 volte il pallone conquista un punto, se l'altra glielo sottrae può andare a rete in una qualsiasi delle quattro porticine e fa a sua volta un punto. Si va avanti così, tra esercitazioni e tiri in porta, col sole che comincia addirittura a riscaldare. Si riprende nel pomeriggio e sarà l'ultima seduta a Pinzolo. Domani si parte alla volta di Moena, alle 17 c'è il test con la Fiorentina.
Benevento, ultima mattinata a Pinzolo
E' già tutto pronto per il trasferimento a Moena
Franco Santo