Benevento

A Benevento sarà realizzato un murales in cui ragazzi diversamente abili saranno a lavoro con un grande artista. E' solo uno dei tasselli di un progetto che mira ad abbattere le barriere e a rendere la città accessibile.
Sono state consegnate questa mattina, al Teatro Romano, le vetrofanie per il progetto Disability friendly 2019 promosso dall'istituto scolastico Sant'Angelo a Sasso di Benevento con istituzioni e commercianti.

A coordinare l'incontro il dirigente della Sant'Angelo a Sasso, Michele Ruscello. Mentre il sindaco Clemente Mastella, l'assessore alle politiche sociali, Luigi Ambrosone e l'assessore all'Urbanistica, Antonio Reale hanno consegnato il 'simbolo' nelle mani rispettivamente del direttore del Teatro Romano, Ferdinando Creta, del presidente della Camera di Commercio, Antonio Campese e del direttore del Bct Antonio Frascadore.

Un pannello realizzato dai ragazzi diversamente abili della scuola media beneventana con l'aiuto degli studenti del Liceo Artistico è simbolo del progetto ed è stato in mostra in numerosi contesti cittadini.

“E' la sintesi del lavoro che i nostri ragazzi delle scuole medie hanno svolto guidati dagli studenti del liceo artistico ed ha riscosso un grande successo anche se il cuore del Disability friendly 2019 è la capacità di creare una rete tra scuole, istituzioni e commercianti per superare ogni barriera”.

Così Annarita Del Donno, referente del #Disabilityfriendly2019.

E ancora Del Donna ha anticipato come tra le prossime importanti iniziative un murales che sarà realizzato sul muro perimetrale della Sant'Angelo a Sasso durante la 40esima edizione di Benevento Città Spettacolo.

“Sarà una testimonianza permanente del lavoro dei nostri ragazzi che lo realizzeranno con un famoso artista nell'ambito del prossimo festival”.

All'incontro anche il sindaco Clemente Mastella che ha chiarito: “Eliminare le barriere è una forma di civiltà. Occorre lavorare anche grazie a queste iniziative. Punteremo a sostituire le scritte sui muri con le opere di questi ragazzi perchè possano avere un'altra possibilità di espressione”.