Continua la polemica sulla drammatica storia degli affidamenti illeciti a Bibbiano. In un continuo affollarsi di dichiarazioni che hanno visto contrapporsi i leader nazionali, lo scontro è arrivato fino alle rappresentanze locali dei partiti nazionali. Questa mattina una delegazione di Fratelli d'Italia con il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro e la responsabile nazionale del Dipartimento Sanità Carmela Rescigno hanno affisso uno striscione all'ingresso della galleria di via Acton a Napoli per denunciare lo scandalo di Bibbiano. Sullo striscione si legge “Parlateci di Bibbiano” frase che era già apparsa sulla saracinesca del Pd di Nettuno. Il riferimento al Pd è tutt’altro che sottinteso visto che la grafica ricalca quella de simbolo dei dem.
Il Partito Democratico ha reagito con forza. Si è alzato infatti il coro di condanna dello striscione e a parlare sono stati tutti i rappresentati di tutte le anime del frastagliato mondo democratico napoletano.
Il segretario nazionale Nicola Zingaretti è subito intervenuto sulla questione affermando che “noi abbiamo querelato non solo Di Maio, ma questa mattina anche chi, a Napoli, ha messo degli striscioni perché rispetto a una tragedia come quella che l'inchiesta ha portato alla luce, bisogna combattere per ristabilire la verità, perché non accada mai più e per individuare le responsabilità. Utilizzare dei bambini e delle bambine per raccattare voti è uno schifo e chi lo fa è indegno e indecente. Quindi ci difenderemo per le vie legali e nelle strade. Anche perché, in realtà, se in questo Paese esiste una legislazione a favore e a tutela dei bambini è grazie alla storia e all'impegno del Pd e dei suoi governi. L'esatto opposto di quello che dice Di Maio che si accorge di questi problemi solo per lucrare e raccattare qualche voto".
Gli ha fatto subito eco la Senatrice napoletana Valeria Valente che in una nota scrive “Fratelli d'Italia, firma questo gesto ignobile, strumentalizzando ancora una volta per fini politici una vicenda di gravi abusi sui minori come quella di Bibbiano. Nel momento in cui la posizione della politica dovrebbe essere unanime, sia nel far lavorare la magistratura per accertare le responsabilità e fare chiarezza, sia per non dividere il Paese come una curva di stadio su un fatto che non è una macabra serie tv ma che come tale viene trattata dagli esponenti della maggioranza. C'è poco da dire - aggiunge - i responsabili di questo gesto da sciacalli dovrebbero solo vergognarsi. Si sta toccando uno dei livelli più bassi del dibattito e del confronto politico. Tutto sulla pelle dei bambini: mai visto tanto cinismo. Per lucrare voti superano il limite della decenza. Come Pd non possiamo tacere e quereleremo in sede civile e penale".
Nicola Oddati, responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale del Partito Democratico su twitter ha scritto che lo striscione di oggi “è il frutto della campagna di odio della Lega e dei 5 stelle. Sono miserabili, sciacalli. Strumentalizzano i bambini per diffamare il Pd. Saranno travolti dal loro stesso odio”.
Per il segretario del Pd Campania, Leo Annunziata, "anche a Napoli Fratelli d'Italia si è reso protagonista di una inqualificabile azione di imbarbarimento del confronto politico, con l'esposizione di uno striscione abusivo. Si sta montando una campagna di odio e di denigrazione nei confronti del Partito Democratico, partendo da una delicata e complessa vicenda giudiziaria. Ormai la degradante strumentalizzazione politica e il diffuso clima di barbarie di alcune formazioni politiche non ha limiti. La nostra comunità reagirà con forza e determinazione, anche con le necessarie azioni legali, per stroncare questi fenomeni di neosquadrismo".
Intanto a il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia e consigliere comunale Andrea Santoro rivendica il gesto e attacca in maniera netta e frontale i democratici affermando che “Quando una certa parte politica come il Pd che in quei territori ha ruoli istituzionali importanti da sempre, si piega a modelli culturali e valoriali antiteci alla famiglia naturale, il risultato è che si aprono crepe pericolose nel tessuto sociale ed in queste crepe germogliano fatti gravissimi che l'inchiesta "Angeli e Demoni" sta facendo emergere. Con dei delinquenti - prosegue - che hanno pensato bene di mettere su una vera e propria filiera degli affidi per lucrare sui minori sottratti alle famiglie".
La vicenda di Bibbiano sta assumendo un valore comunicativo enorme e infatti, Matteo Salvini, fiutata l’occasione è pronto a cavalcare l’onda di indignazione che sta nascendo anche a costo di trasformare la questione da giudiziaria a politica. Ieri infatti già la Lega di Napoli aveva annunciato di essere impegnata a controllare che una simile vicende di affidamenti illeciti non si sia verificata anche in città. Oggi Fratelli d’Italia ha voluto spingersi addirittura oltre.
Come distrattore di massa però il dramma di Bibbiano si dimostra utilissimo ed efficiente se si pensa che con i problemi che ha la città e nella giornata dell’incontro al Mise per lo stabilimento di via Argine della Whirlpool, i massimi partiti nazionali, di maggioranza e opposizione, parlino di Napoli fronteggiandosi sulla questione Bibbiano.