«Adesso basta, non si possono prendere in giro i dipendenti e i cittadini». Lo affermano il segretario generale della FP Cgil, Marco D'Acunto, e gli Rsu Giuseppe Matarazzo, Giusy Minucci e Gianni Velle, firmatari di un comunicato stampa di accusa nei confronti dei verti dell'amministrazione comunale di Piazza del Popolo.
«La Rsu eletta nelle liste della FP Cgil e la FP Cgil - si legge nella nota - esprimono disappunto e sconcerto di fronte all’atteggiamento manifestato dall’amministrazione comunale sulle Indennità di Posizione Organizzativa. La FP Cgil denuncia con forza l’arroganza mostrata da questa amministrazione che continua ad avere atteggiamenti prepotenti ed irrispettosi delle corrette relazioni sindacali. Ancora una volta si è consumato, da parte dell’amministrazione, un atto arbitrario e del tutto irrispettoso di quanto stabilito nella riunione della delegazione trattante del 18 maggio 2015. L’assessore al Personale aveva assicurato, alla presenza del Segretario Generale (Presidente della Delegazione trattante), al “tavolo” che mai e poi mai avrebbe acconsentito alla ennesima proroga delle Indennità di Posizione Organizzativa. Oggi apprendiamo, invece, che le indennità di posizione sono state pagate. Come si può avere fiducia di una parte pubblica che oggi promette e domani rinnega quanto fortemente espresso in delegazione? Per l’ennesima volta l’amministrazione ha favorito i pochi (44 indennità di posizione) a danno di molti (i restanti 320 dipendenti). Ci chiediamo: cosa fa l’Assessore al Personale al tavolo della Delegazione trattante? Perché l’Amministrazione tarda ad approvare la nuova macro e micro struttura? Quanto conta per questa amministrazione il rispetto delle leggi e delle regole? Ha forse paura di effettuare le tanto acclamate riduzioni delle indennità di posizione? Le promesse fatte dall’Assessore al Personale (che supponiamo a sua volta abbia avuto mandato e sia venuta ad esprimere le intenzioni di tutta l’Amministrazione dandone esplicito mandato alla parte pubblica) durante la contrattazione, perché sono disattese? Forse l’Assessore al Personale non ha l’appoggio ed il consenso dell’Amministrazione?».
«Se davvero fosse così - continua la nota - ci chiediamo se non fosse meglio per Lei dimettersi dall’incarico e salvare almeno la faccia. La FP Cgil, che ha già depositato un esposto alla Corte dei Conti, continuerà a tutelare i diritti di lavoratori e cittadini nel rispetto della legalità. Basta a tutti gli atteggiamenti arroganti di questa amministrazione».
Redazione