Insieme. Uniti e compatti. Circa 500 tifosi dell'Avellino e della Scandone hanno marciato fianco a fianco, contestando la proprietà dei club, travolti dalla Sidigas. Gianandrea De Cesare non sembrerebbe, però, intenzionato a mollare la presa, almeno per il momento; almeno sul fronte calcio, nonostante quella che si preannuncia come una navigazione a vista, ritenendo, dunque, non congrue le offerte pervenute per l'acquisizione della società di calcio.
É questo ciò che è trapelato dalle parole di Franco Iannuzzi dopo il faccia a faccia tenuto lo scorso giovedì, a Napoli, con il patron dei lupi: “Fino a ottobre può andare avanti, ma non ha chiuso le porte a nessuno. É intenzionato a vendere la squadra. Vediamo che succede, se c'è un acquirente perché lui vuole cedere la squadra, ma a un acquirente che dia continuità al progetto.”
In corteo anche Mario Dell'Anno, che ha lanciato un monito: “Vogliamo vedere il calcio giocato, ma vogliamo anche chiarezza altrimenti recupereremo logo e denominazione.”
Da piazza Libertà a piazza del Popolo, tra cori e fumogeni. Un cammino pacifico, terminata davanti alle porte di Palazzo di Città dove ad accogliere il fiume biancoverde c'era il sindaco del capoluogo irpino, Gianluca Festa, che ha ribadito il proprio impegno al fianco delle società sportive e lanciato un ultimatum alla Sidigas: “Faremo di tutto, di tutto, per salvare la Serie C di calcio e la Serie B di basket. Non mi sembra che la Sidigas abbia i fondi per continuare, ma ho sentito dire che De Cesare ha detto ai tifosi che è pronto a vendere qualora ci fosse un acquirente: c'è ed è noto a tutti. Per cui delle due l'una: se non ci sono le condizioni è giusto passare la mano, se, invece, c'è la possibilità di continuare lo si faccia, ma investendo i fondi necessari. Nessuno chiede le promozioni di Avellino e Scandone, ma rispetto e la disputi di campionati dignitosi.”
Il primo cittadino ha poi ricevuto una delegazione delle due tifoserie. Chiare e nette le loro richieste: “Dobbiamo sottoscrivere tutti gli abbonamenti e il primo devi essere tu” ha chiesto Franco Iannuzzi. “Sarò il primo a farlo”, la risposta di Festa. Successivamente, in rappresentanza degli Original Fans Avellino, ha preso la parola Mirko Mitrione: “De Cesare, che sta dicendo che farà di tutto per continuare ci deve dire la verità e non soltanto tra quattro mura, ma a tutta la città; deve fare un incontro pubblico e metterci la faccia, come noi e come lei. Non mi interessano i suoi problemi giudiziari: deve metterci la faccia. La Scandone è un bene che non è suo, in questo momento.”
Clicca sul pulsante "play", al centro della foto in apertura, per vedere il servizio sulla marcia di protesta dei tifosi di Avellino e Scandone andato in onda nel TG Sport delle 14:30 di 696 TV OttoChannel.