Avellino

È ormai pronto per il salto tra i grandi, Giovanni Ignoffo, che dopo essersi fatto le ossa nei settori giovanili di Benevento e Palermo; mandata in archivio un'onorata carriera da calciatore, ha avuto più di un semplice contatto telefonico con Salvatore Di Somma, neo-direttore sportivo dell'Avellino.

Ignoffo è stato a un passo dalla Vibonese, che ha poi affidato la panchina a Modica, ma potrebbe vivere in ogni caso la sua prima esperienza da allenatore, in Serie C, nella prossima stagione: alla guida dei lupi; in tandem con Daniele Cinelli, suo vecchio e stimatissimo compagno di squadra, che non è in possesso, come noto, del patentino per allenare in Lega Pro, ma sarebbe una figura fondamentale, fungendo da secondo, per ridurre il gap del ritardo accumulato riducendo i tempi della conoscenza tra calciatori che si intenderebbe confermare e il potenziale neo-tecnico.

C'è, inoltre, un retroscena che conferma - semmai ce ne fosse stato bisogno - l'estrema compatibilità, innanzitutto caratteriale, tra i profili di Ignoffo e Cinelli: stando a indiscrezioni, sarebbe stato, infatti, lo stesso Ignoffo, lo scorso dicembre, a suggerire a Bucaro di puntare su Cinelli come vice nel momento in cui subentrò a Graziani. Si vedrà, ma l'ex difensore attenderebbe solo un ulteriore cenno, la chiamata dell'ok definitivo, per correre in Irpinia; non esiterebbe a tuffarsi a capofitto in una nuova avventura all'ombra del Partenio, in soccorso del lupo tra le cui file ha militato dal 2000 al 2003, prima del grande salto in Serie A con la maglia del Perugia.

E, dunque, sono in forte rialzo le quotazioni di Ignoffo, anche se la concorrenza non manca. Mai tramontata, nonostante le smentite di rito, la pista che porta a Salvatore Campilongo, si è, invece, raffreddata ulteriormente la pista che conduceva a Ezio Capuano: inizialmente prima scelta di Di Somma, ma sul quale potrebbero aver pesato vecchie e note ruggini con la tifoseria biancoverde. Attriti che, sommati alle oggettive e note difficoltà economiche della società, sarebbero sfociati in un'offerta economica per l'ingaggio tutt'altro che faraonica; nell'assenza di un incontro tra le parti che, salvo svolte improvvise, dovrebbe essere il preludio alla “fumata nera”. Nelle prossime ore arriverà comunque, giocoforza, l'annuncio ufficiale che fugherà ogni dubbio. Intanto, i tifosi sono sul piede di guerra e Ghirelli ha incalzato la società non nascondendo una preoccupazione molto più che moderata.