Manca solo l'annuncio ufficiale, ma Schiattarella può essere considerato il quarto colpo di mercato del Benevento. L'accordo tra le parti è stato trovato da tempo, bisognava solo aspettare la rescissione con la Spal. A confermarlo tra le righe anche il presidente Vigorito, che nel corso dell'intervista rilasciata ieri a Ottochannel (clicca qui per vederla), ha affermato che il centrocampista "è in viaggio" verso Moena. Per il calciatore nativo di Mugnano si tratta di un ritorno in giallorosso, considerato che ha militato nel Sannio nella stagione 2002/2003, quando era tra le fila della Primavera. A guidare quella formazione era Luciano D'Agostino, tecnico che tra l'altro si è seduto anche sulla panchina del Ciro Vigorito nei primi mesi del campionato 2001/2002. L'esperto allenatore, oggi alla Grippo, è tornato indietro nel tempo per parlare di quel ragazzino che muoveva i primi passi nel mondo del calcio all'ombra della Dormiente:
"Ricordo di un bravissimo ragazzo, educato e rispettoso. Le sue qualità tecniche erano evidenti, tanto che lo facemmo giocare con la Primavera da sotto età a soli 16 anni, su suggerimento di De Rosa. Aveva dei colpi importanti, giocava da trequartista. Capimmo subito che la sua esperienza a Benevento sarebbe stata breve, infatti alla fine del campionato fu acquistato dal Torino. Il suo esordio non fu affatto fortunato: giocavamo a Nola in Coppa Italia contro la Salernitana; lui come detto era più piccolo rispetto agli altri e aveva un fisico gracilino. In un contrasto aereo subì la sublussazione della spalla. Nelle settimane successive tornò a pieno ritmo e mostrò tutto il suo valore. Come settore giovanile non pensavamo molto al risultato, ma ci premeva far crescere ogni singolo ragazzo nel migliore dei modi. Facemmo un ottimo lavoro, dato che diversi di loro sono riusciti ad arrivare tra serie A e B come i vari Bruno, Cutolo, Palladino e lo stesso Schiattarella. In rosa erano presenti anche altri elementi di livello che, purtroppo, non sono riusciti a sfondare. La carriera di un calciatore spesso è condizionata dalle circostanze, da episodi. Schiattarella aveva tutto per esplodere, oltre alle sue caratteristiche si contraddistingueva anche per l'umiltà".
A distanza di sedici anni è vicino il ritorno in giallorosso: "Può fare sicuramente al caso di questo Benevento. Con gli anni ha arretrato il suo raggio d'azione di qualche metro, è un ottimo organizzatore della manovra. Nel calcio moderno è molto importante la gestione della palla e calciatori del genere ti permettono di attuarla al meglio. Parlando del centrocampo giallorosso, mi salta in mente un particolare: conosco molto bene anche Lorenzo Del Pinto che ho fatto esordire in serie C alla Val di Sangro, anche lui a 16 anni. Sono due ragazzi che ricordo con affetto, spero che possano continuare a fare bene. La società si sta muovendo in maniera positiva, riuscendo a inserire i tasselli giusti al posto giusto. La serie B è complicata, ma dovrebbe ripetere il campionato da vertice dello scorso anno e, si spera, migliorarlo".