“Anema e core” è un marchio registrato. Il copyright? Di Lorenzo Del Pinto da Scoppito, bandiera giallorossa per norma e per vocazione. 92 presenze nel Benevento, quinta stagione all'ombra della Dormiente, si potrebbe dire “un uomo per tutte le stagioni e.. le categorie”. Ha giocato in C1, in B e in A, mettendo in mostra sempre quel suo carattere generoso, quell'animo da guerriero. Qualunque sia la difficoltà da affrontare, lui è lì, in prima linea.
Il ritiro in Trentino è stato costellato di sacrifici per Lorenzo, che ha subito una botta nell'amichevole col Napoli ed è stato costretto a mordere il freno per quasi 15 giorni. Ma ora è pronto a riprendere il suo posto, a dare tutto se stesso per questa nuova causa. Le condizioni fisiche non sono ancora ottimali, ma la testa è già pronta per tornare in battaglia: “Ma sì – dice – ho finalmente smaltito quella botta ricevuta col Napoli. Francamente speravo di guarire prima, ma va bene anche così. Ora sto lavorando regolarmente, mi sento motivato e ho tanta voglia di fare”.
Lorenzo è, insieme a Gori, l'unico superstite di quella squadra che quattro anni fa vinse il campionato di C1 e varcò finalmente quella porta che sembrava invalicabile per far sbarcare la strega in B. Ha attraversato ogni serie, ha conosciuto tanti colleghi. Se c'è uno che può parlare di coesione del gruppo è lui: “Il blocco che avevamo l'anno scorso è ben saldo e tutti sappiamo cosa fare, conosciamo le difficoltà della B, è un campionato lungo e difficile, ma siamo tutti determinati a fare bene”
Avere Pippo Inzaghi come allenatore è una suggestione per tutti, ma tutti stanno conoscendo le virtù del “Superpippo” allenatore e le stanno apprezzando: “Il mister è un gran motivatore, sa cosa vuole e noi ci siamo subito messi a sua disposizione e di tutto lo staff tecnico. Gli uomini che lo compongono hanno davvero grandi doti di attaccamento e sono certo che il mister ci darà una grande mano a fare bene in questo difficilissimo campionato di B”.