Benevento

“Nunzia De Girolamo risponda nel merito e non si arrampichi sugli specchi”.
Prosegue il botta e risposta partito ieri con il resoconto di Ottopagine.it dell'incontro elettorale tenuto venerdì sera a Ceppaloni dal Movimento Cinque Stelle. Un appuntamento particolarmente atteso per via della evidente valenza simbolica del momento. Ma, sorprendentemente, l'attacco più duro i grillini non lo hanno indirizzato ai “padroni di casa” Clemente e Sandra Mastella bensì alla ex ministra delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo.

Proprio in riferimento alla esperienza da ministro, considerata deficitaria, l'eurodeputato pentastellato Piernicola Pedicini aveva avuto parole di fuoco: “E' una ciuccia – chiosava senza mezzi termini Pedicini – Nei mesi scorsi era in programma il tavolo di negoziazione per il settore ortofrutticolo. Nunzia De Girolamo, ministro alle Politiche agricole, l'ha disertato. E così i partner europei hanno optato per una partnership stretta con il Marocco che ha dunque beneficiato del relativo flusso di risorse. E tutto questo solo perchè l'Italia del ministro De Girolamo era assente...”.

Non si faceva attendere la replica della diretta interessata: “E' evidente – faceva notare Nunzia De Girolamo - che il grillino ha parlato senza sapere dal momento che, come lui stesso dice, fa riferimento a qualcosa accaduto nei mesi scorsi quando tutti, ad eccezione sua, sanno che il ministro era ed è Maurizio Martina”.

Di qui la duplice patente di “smemorato” e “ignorante” affibbiata dalla parlamentare beneventana all'eurodeputato grillino. Che però non ci sta e puntualizza: “A Nunzia De Girolamo non piace essere criticata – risponde Piernicola Pedicini - e non avendo argomenti per rispondere si arrampica sugli specchi e dice ai giornali che io sarei smemorato e ignorante.

L'ho criticata mentre elencavo i nomi degli eurodeputati italiani che al Parlamento europeo sono poco presenti e con il loro comportamento e le loro incapacità mettono in cattiva luce l'Italia e tutti gli italiani. Siccome mi trovavo a Ceppaloni ho citato anche la De Girolamo, ricordando i suoi errori e le sue inadempienze da ministro delle Politiche agricole. E' ovvio che mi riferivo al periodo in cui copriva quell'incarico e non al periodo successivo quando, essendosi dimessa per l'inchiesta sulla sanità pubblica nel Sannio che l'ha portata ad essere tuttora indagata, lasciò il posto al ministro Maurizio Martina. Le accuse che le ho fatto, nell'ambito del ragionamento che stavo sviluppando, erano più o meno queste: quando alla Ue era in programma il tavolo di negoziazione per il settore ortofrutticolo, Nunzia De Girolamo, ministro alle Politiche agricole, l'ha disertato e così i partner europei hanno optato per una linea diretta con il Marocco che ha beneficiato del relativo flusso di risorse. E tutto questo solo perché l'Italia del ministro De Girolamo era assente. Ora - aggiunge Pedicini - chiedo all'ex ministro: è vero o non è vero, che da aprile 2013 a gennaio 2014, nei nove mesi in cui ha coperto l'incarico di governo, non è stata capace di difendere sui tavoli di Bruxelles il settore ortofrutticolo italiano, con enormi conseguenze economiche e di mercato che hanno colpito in particolare gli agricoltori delle regioni meridionali? E' vero o non è vero che più volte ha criticato i parlamentari del Movimento Cinque Stelle descrivendoli come persone impreparate e inadatte alla politica?

Questi sono i motivi che mi hanno portato ad attaccarla con un termine duro, che non voglio ripetere. Quindi cara De Girolamo - conclude l'eurodeputato del M5s - non dica a me che sono smemorato e ignorante. Si ricordi lei degli errori che ha commesso quando era ministro, chiarisca la sua posizione giudiziaria per lo scandalo dell'Asl del Sannio e faccia autocritica chiedendo scusa agli italiani. Poi, sappia che i rappresentanti del M5s studiano le carte, sono competenti e partecipano costantemente alle attività istituzionali per tutelare gli interessi dei cittadini e non dei propri amici”.

PaBo