Benevento

Andò via che era un ragazzino: aveva da poco compiuto 16 anni. Una maglia giallorossa sulle spalle, delle giovanili del Benevento, per lo più quella degli Allievi, prima di fare un salto in Primavera. Era il 2002/03, presidente era Pino Spatola, l'allenatore della prima squadra Nello Di Costanzo. Sembra passato un secolo, ma Pasquale Schiattarella ricorda tutto e gli piace che gli si dica “Bentornato”. “Ma sì, è vero che sono passati un po' di anni e sono cambiate tante cose, ma sono davvero contento di essere tornato qui a Benevento”. 

Ha fatto il diavolo a quattro per tornare qui, da dove era partito: aveva incontrato i dirigenti giallorossi in tempi non sospetti ed entrambi avevano capito di condividere il loro futuro. Da lì a convincere la Spal a lasciarlo libero a parametro zero è passato un po', ma, come si dice, tutto è bene ciò che finisce bene. Pasquale torna in un Benevento molto diverso da quello da cui era partito, così come è diverso lui, che in questi anni ha fatto un percorso di qualità incredibile: Torino, Ancona, Livorno, Spezia, Bari, Latina e infine Spal, ha totalizzato 76 partite in serie A e 281 in B, con una continuità di rendimento incredibile. E su questo che si fonda la scelta del Benevento, che ha puntato su un ragazzo che ha appena superato i 30 anni ed è nel pieno della sua maturità calcistica.

“Torno con entusiasmo – ha detto – ho voglia di riprendermi qualcosa di bello, torno in una società ambiziosa, dove c'è un progetto importante e del quale sono contento di far parte”.

Lui e il Benevento, un amore mai appassito. “L'ho seguito sempre in questi anni e poi ora conosco molti dei ragazzi che lo compongono per averci giocato spesso contro. Ho trovato un gruppo unito, che ha voglia di stare insieme e un allenatore che ha tanta passione. Penso che potremo prenderci delle soddisfazioni”.

Anche per lui Pippo Inzaghi nella veste di allenatore è stata una felice scoperta: “Personalmente non l'avevo mai conosciuto, anche se qualche volta mi era capitato di giocare contro le sue squadre. Mi ha fatto una bellissima impressione, motivato, carico, sempre sul pezzo. Certo, poi avrò modo di conoscerlo meglio nel corso di questi mesi”.

Conosce le ambizioni della società giallorossa, sa che c'è un obiettivoimportante da perseguire. Ma non a parole... “L'unica cosa che ci tengo a dire è che i campionati non si vincono a luglio. Sono certo che sarà un'annata dura, nella quale ci sarà bisogno di pedalare e fare tanti sacrifici. Noi siamo pronti”.