Avellino

La Scandone non ha pagato i 1800 euro di tassa d'associazione alla Lega Nazionale Pallacanestro. Non risulta alcun versamento da parte del club irpino. C'è da precisare che il mancato pagamento entro i termini non comporta sanzioni immediate, ma vale certamente come l'ulteriore prova del disimpegno da parte della proprietà, almeno per il momento. Ad oggi, anche una cifra inferiore ai duemila euro è stato disattesa dalla Sidigas. 

La Scandone resta legata alla terza serie della pallacanestro grazie ai ventimila euro versati a ridosso dalla scadenza da parte del sindaco Gianluca Festa, garante nella vicenda e che, nelle scorse ore, ha avuto un colloquio con il presidente della società, Claudio Mauriello, e il direttore sportivo, Nicola Alberani. Il primo cittadino ha richiesto primi passi decisi dal punto di vista tecnico come sta accadendo nel calcio, ma la risposta è stata negativa. Mancano i passaggi formali della proprietà per iniziare un discorso di allestimento del roster e dello staff. 

Dopo il mancato pagamento, ma soprattutto con le settimane che scorrono senza novità, sarà inevitabile un nuovo contatto con il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, che vuole vederci chiaro sulla condizione di Avellino, iscritta alla Serie B dopo la doppia autoretrocessione richiesta dalla Sidigas, che resta in silenzio, ma la sensazione è che saranno giorni decisivi per il futuro cestistico biancoverde.