La vittima sono io. Sono stato provocato con offese pesantissime contro mia moglie e mia figlia, ecco perchè gli ho rifilato uno schiaffo. Un gesto di reazione al quale mi ha spinto in ogni modo, con l'obiettivo di invalidare, per colpa, il contratto oneroso stipulato con lui nel 2017, in virtù del quale mi impegnavo ad assisterlo in cambio della cessione della metà della proprietà della sua abitazione.
E' stata questa, per grandi linee, la ricostruzione della vicenda fatta dal 49enne di Molinara colpito alcuni giorni fa dal divieto di avvicinamento ad un 92enne, suo compaesano, ed ai luoghi che frequenta, disposto dal gip Maria Ilaria Romano in un'inchiesta che ipotizza percosse, minacce, lesioni e maltrattamenti ai danni dell'anziano.
Assistito dagli avvocati Giuseppe Cacciano e Annunziato Randazzo, l'indagato è stato interrogato questa mattina dal gip Loredana Camerlengo: un appuntamento andato avanti per oltre un'ora, nel corso del quale ha respinto ogni addebito, attribuendo all'anziano la presunta volontà di liberarsi di lui, così come in precedenza avrebbe fatto con altre due persone. Badanti nominati, di volta in volta, eredi universali con un testamento, e poi mandati via.
Diverso il rapporto instaurato con lui, sigillato, come detto, da un contratto firmato due anni fa dinanzi ad un notaio, e che il 92enne, a parere del 49enne, avrebbe deciso di far 'saltare'. Circostanze da verificare ed approfondire, ovviamente, che nel frattempo hanno però restituito un quadro opposto a quello tratteggiato dall'attività investigativa dei carabinieri, innescata dalla denuncia del pensionato rispetto al trattamento che avrebbe subito.
Un'inchiesta supportata anche dalle immagini di una telecamera che aveva fissato quanto accaduto l'8 giugno, allorchè il malcapitato, che nel frattempo si era trasferito presso un parente, aveva raggiunto la sua casa, per prelevare dei capi di abbigliamento, e sarebbe stato aggredito dal 49enne, che gli avrebbe intimato di lasciare l’abitazione e non farvi più ritorno perché era ormai lui il proprietario.
E' l'episodio dello schiaffo. Quel giorno l'ho colpito perche aveva insultato gravemente mia moglie e mia figlia, ha ripetuto l'uomo, per il quale i suoi difensori hanno chiesto la revoca della misura.