Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto il ricorso del Cerignola avverso i provvedimenti della Federcalcio che avevano determinato il mancato ripescaggio della società pugliese in Serie C, nonostante un precedente verdetto favorevole, dello stesso Collegio di Garanzia del Coni, datato 23 luglio 2019.
Allo stato attuale, il girone C ha, dunque, una ventunesima squadra in organico e la Serie C la sua sessantunesima; si dovrebbe procedere, così, alla ricompilazione del calendario ed è possibile, nel contempo, uno slittamento, a prescindere da chi la spunterà, dell'inizio del campionato, attualmente fissato per il 25 agosto. I condizionali sono, però, d'obbligo perché il provvedimento potrà essere impugnato sia dalla Federcalcio, sia dalla Lega Pro: in quel caso il Tar del Lazio, competente in materia, deciderebbe in modo definitivo sul destino del sodalizio pugliese.
Alla finestra c'è pure l'Avellino, cantiere aperto, che avrebbe solo da guadagnare nel caso in cui i tempi si dilatassero in avanti recuperando tempo prezioso per provare a ridurre il gap fisico e organizzativo con gli altri club.