Avellino

Aveva deciso di confessare il reato: quello di aver sottratto soldi alla curatela fallimentare che gli era stata affidata. Aveva anche motivato con una improvvisa necessità familiare. Ma questo non gli è servito ad evitare la misura cautelare eseguita dalla Guardia di Finanza di Avellino su richiesta della Procura. Sono tre giorni che il noto commercialista 55enne di Avellino, consulente della Procura avellinese, Attilio Adinolfi è agli arresti domiciliari.  Il suo avvocato, Gaetano Manzi, ha già presentato ricorso al tribunale del Riesame per la misura cautelare. 

L’ipotesi accusatoria è di falso materiale in atto pubblico, avendo lui una funzione di pubblico ufficiale nella fase di curatela e dunque, avendo modificato scritture e dati. Egli stesso ha chiarito al magistrato che si è trattata di una sua leggerezza. E si è detto disponibile non solo a restituire la cifra sottratta ma anche a collaborare nella ricostruzione di tutta la vicenda, a tutela delle parti coinvolte.  

Adinolfi ha avuto incarichi importanti dalla procura. Revisore legale, consulente tecnico in procedimenti sia in sede civile che penale, curatore e commissario giudiziario,  ha inoltre ricoperto incarichi di liquidatore per società a partecipazione pubblica e privata.