Salerno

Un silenzio commosso, un lutto che ha funestato questi giorni d’estate. La parrocchia di Sant’Eustachio a Brignano ha ospitato i funerali di Francesco Troisi, il ragazzo di 24 anni morto in seguito all’incidente stradale avvenuto domenica sera sul Trincerone di Salerno. Stava consegnando le pizze quando, per cause da chiarire, ha investito una signora che in quel momento stava attraversando la strada. L’impatto non gli ha lasciato scampo: dopo tre giorni d’agonia il suo cuore ha smesso di battere.

Alla cerimonia, officiata da don Rosario Petrone, erano presenti molti colleghi del papà di Francesco, vigile urbano, che si sono stretti intorno al collega e ai familiari. “Non si può morire per 20 euro”, il commento amaro più ascoltato dentro e fuori la chiesa di Brignano. Questo il prezzo di un rider che, ogni sera, sfreccia tra le strade di Salerno per consegnare pizze a domicilio.

Francesco Troisi era uno di loro, lavorava per una nota pizzeria del centro città. La sua morte ha lasciato un grande vuoto: in tanti infatti conoscevano quel ragazzo che si guadagnava da vivere facendo la spola a bordo di uno scooter per consegnare le pizze.

I genitori avevano anche dato il consenso alla donazione degli organi, come estremo gesto di generosità da parte di Francesco, ma il suo cuore si è fermato durante l’osservazione di morte e non è stato possibile espiantarli. Anche il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, si era unito al coro di messaggi di cordoglio per la morte del portapizze 24enne.