Salerno

Ha deciso di farlo sapere personalmente, attraverso una missiva pubblica indirizzata - idealmente - a tutti i fedeli che in questi anni gli sono stati al fianco nel ruolo di guida della diocesi e, oggi, in quella di arcivescovo emerito dopo le dimissioni dello scorso mese di dicembre. Monsignor Luigi Moretti sta affrontando quella che è forse la prova più difficile: la lotta con un linfoma di Hodgkin che gli è stato diagnosticato dai medici, e che ha reso necessario l'inizio di un ciclo di chemioterapia.

Viceparroco a San Giuseppe Lavoratore, Moretti si dice pronto ad affrontare quella che è la volontà del Signore. Ecco il testo integrale della lettera a sua firma:
"Carissimi Amici,
in questo momento di difficoltà sento il bisogno di ringraziare tutti e ciascuno per le preghiere e l'affetto mostratomi nei modi più diversi.
Mi sento in un mare di preghiere.
Il Signore mi chiama a servire ancora la nostra chiesa con la preghiera e la partecipazione alla sua passione. Gli chiedo di darmi la forza di vivere con fiducia e serenità la sua volontà. Offro "questo speciale servizio" perché il Signore conceda il dono della Comunione, soprattutto tra i sacerdoti e ci conceda il coraggio di una testimonianza della Bontà di Dio che si manifesta nell'azione salvifica di Gesù.
Come qualcuno già sa, mi è stato diagnosticato un linfoma di hodgkin e come terapia sto affrontando un ciclo di chemioterapia.
Mi farà sempre piacere rendermi utile anche incontrandovi nella mia nuova casa presso la Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.
Con amicizia e gratitudine
Don Luigi - Vescovo emerito"