Benevento

Il Pisa torna alla normalità. Col Bologna ha mischiato le carte, concedendo a molti dei suoi “titolarissimi” un turno di riposo. D'Angelo ha pensato più all'esordio col Benevento che non alla gara di Coppa Italia coi felsinei. Questione di priorità. E allora per capire chi andrà inizialmente in campo nell'anticipo di domani sera, basta andarsi a rivedere il tabellino del primo turno della competizione tricolore contro il Potenza (vittoria dei nerazzurri per 3 a 0). 

Quindi difesa a tre con il centrale-mediano De Vitis a comandarla e al suo fianco Aya a destra e Benedetti a sinistra. Poi centrocampo a 5 con due esterni che nascono terzini come Belli e Lisi e tre centrocampisti Verna, Gucher e Minesso. Qui il dubbio sorge spontaneo. Sulla sinistra potrebbe toccare a Pinato, neo acquisto dal Venezia, che ha recuperato una condizione ottimale. Pinato è un “pupillo” di Pippo Inzaghi che lo ha scoperto nelle giovanili del Milan e poi l'ha avuto con sé anche a Venezia: ci terrebbe un mondo a giocarla questa partita. In avanti non dovrebbero esserci dubbi sulla coppia Marconi-Masucci, la meglio assortita con l'ex Sassuolo in grado di sacrificarsi in un gioco ad elastico tra centrocampo e attacco. Per l'ex giallorosso Asencio ci dovrebbe essere un'iniziale panchina, salvo poi poter essere utile a partita in corso.

Salvo sorprese o piccole varianti sulle scelte di alcuni giocatori, il Benevento dovrebbe dunque trovarsi di fronte questa squadra. Una formazione non eccelsa dal punto di vista tecnico (la maggior parte dei giocatori sono quelli provenienti dalla Lega Pro), ma compatta e per nulla arrendevole. E poi c'è quel 3-5-2 che fa ipotizzare una squadra raccolta in difesa e pronta a ripartire con rapidi contropiede. E' quello a cui deve stare attento il Benevento, che come ha detto senza tema di smentite Inzaghi, vuole fare la partita. La squadra giallorossa partirà per avere il pallino del gioco tra le sue mani, dovrà stare solo attenta a non farsi infilare in maniera disattenta quando perderà palla. Come dire che bisognerà avere un'attenzione massima, proprio quella a cui si è appellato Inzaghi. Serve attenzione per non essere colpiti in contropiede a campo aperto. Il Pisa, questa è l'impressione, lascerà che a fare la partita sia il Benevento. Attenti a non cadere nelle trappole di una squadra che sa di essere meno forte sul piano tecnico e che escogiterà ogni piano per colpire i giallorossi. “Noi in questo momento dobbiamo fare, produrre, correre, darci dentro”, ha detto Superpippo. Magari omettendo che bisogna far gol. Perché se si crea tanto bisogna essere concreti. Il giochino è tutto lì. Non nelle parole, che lo sappiamo se le porta via il vento, ma in quell'assetto spregiudicato che non può esserlo solo nelle intenzioni. Se si attacca con quattro giocatori offensivi bisogna fare gol. Altrimenti diventa un rischio inutile.