Tra le paure lasciate addosso dalla sconfitta col Monza e la voglia di comandare la partita dell'Arena Garibaldi viene fuori un ibrido che pone tanti interrogativi. Il Pisa gioca per non subire, chiude ogni varco, copre bene ogni zona del campo: è aggressivo e ruvido e il Benevento lo soffre. Il pressing di D'Angelo è altissimo, lascia che la partita la faccia il Benevento, ma non gli concede le armi per farlo. E la squadra di Inzaghi si incarta in più di una circostanza, perde palla pericolosamente in area e non riesce a costruire quasi nulla di buono. Lo stereotipo dell'azione che farebbe male al Pisa è quello che porta Coda al colpo di testa al 25' st che sorvola la traversa di un niente. E' un'azione semplice nella sua costruzione: cross di Letizia tagliato dallo spigolo dell'area, colpo di testa del bomber di Cava che si dispera per il gol mancato. Tanto semplice che arriva una sola volta e non si ripete pressoché mai. Nella ragnatela costruita dal Pisa, il Benevento rimane spesso impigliato: è lento e prevedibile e fa errori grossolani. Alla fine si contano la bellezza di 31 palle perse, francamente troppe.
Alla fine lo zero a zero è risultato che non fa una grinza, ma proprio all'ultimo alito di partita ci scappa il fattaccio. Del Pinto sbaglia il tempo e causa un calcio di rigore. E qui il dio del pallone decide che è il momento di riequilibrare antiche vicissitudini: sul dischetto c'è Michele Marconi, l'eroe dei play off del Pisa (4 gol nella fase finale), tra i pali Lorenzo Montipò, che nei play off di B ha vissuto il suo piccolo dramma sportivo. Il giallorosso si getta sulla sua sinistra e para il tiro dell'attaccante pisano evitando alla sua squadra addirittura la sconfitta. Nel calcio è così, prima o poi tutto torna.
Ecco le pagelle dei giallorossi.
Montipò 7,5 – La parata sul rigore vale un punto prezioso, ma soprattutto evita una sconfitta antipatica. Per il resto non deve compiere parate degne di questo nome.
Gyamfi 5,5 – Molto timido, non affonda mai. In difesa è quasi sempre attento, anche se dalle sue parti il Pisa attacca poco.
Volta 6 – E' il volto truce della difesa giallorossa. Si prende un giallo e rischia qualcosa in altri interventi. Ma in B si fa così, soprattutto contro uno come Marconi che gioca di fisico e si aiuta come può.
Caldirola 6 – Qualche sfasatura su quelle ripartenze dall'area di rigore. Tanto più pericolose se la squadra avversaria adotta un pressing molto alto.
Letizia 6 – Anche lui è parecchio frenato. Quando ci prova esce fuori il cross per il colpo di testa di Coda.
Tello 5 – A sinistra contro il Monza era parso un'ira di Dio. Questa volta a destra rimane intruppato nella ragnatela pisana e non riesce ad uscirne neanche quando viene a giocare più in mezzo. Si mangia un gol di testa che grida vendetta.
Schiattarella 5,5 – Non è ancora al meglio e anche lui sbaglia tanti palloni. Gli spazi non ci sono, gli attaccanti non l'aiutano rimanendo fermi.
45' st Del Pinto sv.- Combina un guaio all'ultimo secondo agganciando il piede di Marconi. Deve una cena a Montipò.
Viola 5,5 – Porta palla all'infinito, va anche al tiro, ma spazi per un'apertura non ne trova mai. E' difficile giocare contro una squadra che fa tanta densità in mezzo come il Pisa.
Improta 5 – Un buon tiro nel primo tempo, ma troppo poco movimento senza palla. A sua scusante gli spazi intasati nella metà campo pisana.
28' st Insigne sv. - Entra e la partita non ha quasi più nulla da dire. Non gli arriva un pallone.
Sau 5 – Avviluppato nelle maglie dei difensori pisani, non trova mai il guizzo giusto. E' in ritardo di preparazione.
34' st Armenteros sv – Prova a metterci il fisico, ma di palloni giocabili non ce ne sono neanche per lui.
Coda 6 – La sufficienza è per il colpo di testa che sfiora il gol. Avesse segnato, staremmo a raccontare un'altra partita.