Benevento

Maggiore vigilanza negli ospedali, un nuovo accordo con la Regione Campania e una diversa cultura di rispetto per gli operatori sanitari. Giovanni Ianniello, presidente dell'ordine dei medici di Benevento commenta la situazione dopo l'ennesima aggressione avvenuta nel capoluogo sannita ai danni di una dottoressa che stava svolgendo il suo lavoro presso uno studio medico quando è stata aggredita in un ambulatorio del rione Libertà.

Una storia denunciata da Luigi De Lucia, Segretario Regionale del Sindacato Medici Italiani della Campania, che come Ianniello annuncia “un’iniziativa presso i vertici della Regione Campania, le direzioni delle ASL e le autorità di polizia affinché siano assunte iniziative di tutela”.
Ancora un episodio in pochi giorni, dunque, dopo la vicenda al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove una dottoressa è stata aggredita e percossa, riportando un trauma facciale e la rottura del naso e quello avvenuto all'Ospedale del Mare di Ponticelli dove un uomo ha aggredito tre guardie giurate.

 

“La violenza nei confronti degli operatori sanitari è una piaga con più di 1200 casi all'anno denunciati all'Inps, ma quelli accaduti sono molti di più. – Spiega Ianniello che lancia un appello – Mi rivolgo ai colleghi vittime di violenze anche solo verbali, informate l'ordine così che possa mettere in campo interventi nelle sedi competenti”.
E su Benevento chiarisce “E' un'isola felice rispetto ad altre realtà. In ogni caso lavoriamo tanto su questo aspetto. In primavera abbiamo proposto una iniziativa che ha coinvolto Croce Rossa, Asl e Ospedale proponendo una formazione per i medici, preparandoli ad evitare e ridurre gli episodi di violenza. Ma il problema resta. Viviamo in un momento storico in cui sembra che violenza e sopraffazione siano stati legittimati e siano diventati l'unico modo per ottenere tutto. Violenze rivolte poi sempre ai più deboli o agli operatori sanitari, che nel momento del lavoro sono fragili perché impegnati a dedicarsi al paziente. Aggressioni che, per la maggior parte, non a caso riguardo donne, considerare maggiormente fragili”.

E Ianniello dettaglia poi le iniziative in programma “L'ordine regionale campano il prossimo 6 settembre a Napoli, insieme all'esecutivo nazionale della federazione, andrà a manifestare solidarietà all'ospedale Pellegrini che ha vissuto la più grave delle aggressioni con colpi di pistola in pronto soccorso e all'Ospedale del mare. La Federazione nazionale, poi, a Bari il 13 settembre ricorderà la scomparsa della collega Paola Labriola ammazzata da un suo paziente e in quell'occasione dovrebbe esserci anche il ministro della Salute Giulia Grillo con la quale abbiamo già raggiunto un accordo per l'aggravamento delle pene sulla violenza agli operatori sanitari”.

Ianniello annuncia poi un progetto che riguarda l'accordo con la Regione “L'Ordini dei medici quale ente sussidiario dello Stato ha già condiviso un protocollo con la regione Campania e con il Governatore De Luca. Un accordo che vede l'Ordine chiamato direttamente per la gestione della sanità in Campana e che, tra l'altro, riguarda proprio la prevenzione delle aggressioni e delle violenze”.