Benevento

Non nascondiamoci, un debutto è come un esame. Bisogna superarlo bene per iniziare con fiducia un nuovo cammino. E allora c'è curiosità per vedere come va a finire questa prima giornata di serie B dopo l'open day e lo “spezzatino” del sabato. 

Ieri sera in campo sono scese una delle favorite (la Cremonese) e almeno 5-6 outsider. In attesa che oggi tocchi a Empoli (favorita numero uno, alle 18 riceve la Juve Stabia), Perugia e Chievo, che si affrontano al Curi alle 21, e domani al Frosinone (che sarà di scena domani alle 21 sul campo del Pordenone), i risultati di ieri sono stati abbastanza contrastanti.

Il più importante è stato la vittoria della Cremonese a Venezia. Non certo un'impresa facile, arrivata dopo un primo tempo di assoluto sacrificio da parte dei lombardi e grazie a due calci da fermo, che ha fatto esclamare a Rastelli: “La B è questa”. Le qualità dei grigiorossi non si discutono, bisognerà verificarne la tenuta, considerato che molti giocatori sono reduci dal campionato scorso non proprio brillante.

Tra le outsider spicca la sfida del Tombolato tra Cittadella e Spezia. I liguri sono un'autentica bestia nera dei veneti e anche ieri sera hanno vinto a mani basse: che sia già il segno di un declino da parte dei ragazzi terribili di Venturato è davvero troppo presto per dirlo. Non è presto invece per parlare bene dei liguri, a segno tre volte e nella ripresa assoluti padroni del campo, con Federico Ricci a segno e migliore in campo (secondo la Gazzetta).

Merita una menzione la Salernitana, che attende ancora un'etichetta da questo torneo: la presenza di Giampiero Ventura, di Cerci, del rivitalizzato Jallow, di Giannetti e del golden boy italo-marocchino Sofian Kiyne, farebbero pensare a qualcosa più di una semplice outsider, ma il 3 a 1 con cui si è sbarazzata del Pescara implica anche una caratura degli abruzzesi solo lontana parente di quella dello scorso anno (quando c'erano Brugman, Mancuso, Gravillon, Marras e i giovani Sottil, Antonucci, Capone).

Cicca la prima il promettente Crotone. Molti lo avevano inserito nella griglia degli immediati avversari delle migliori. L'inizio però non è stato granché, anche se sotto gli occhi di Maxi Lopez solo in tribuna per questa prima dei pitagorici. Il Cosenza ha imposto la legge del derby e quella vecchia volpe di Braglia per poco non s'è portata l'intera posta in palio dallo Scida.

Ultima annotazione per l'Ascoli, altra formazione che aspira a qualcosa di interessante. L'attacco sembra avere stimmate importanti: Scamacca, Da Cruz, Ardemagni. Ma ieri l'avversario, il Trapani, non era di quelli “nobili”.

CURIOSITA'. La “prima” delle tre promosse in A dello scorso anno vide materializzarsi tre pareggi: il Brescia impattò in casa col Perugia (1-1), il Lecce fece 3 a 3 a Benevento, l'Hellas Verona pareggiò al Bentegodi col Padova (1-1). Poi ne passò di acqua sotto i ponti.