Dramma e record negativo per il Sorrento alla terza retrocessione consecutiva, un vero e proprio incubo per una squadra che solo qualche anno fa contendeva la serie B al Verona con Gianni Simonelli sulla panchina (campionato 2010-2011) con i vari Paulinho. Croce, Erpen e l'anno dopo con Maurizio Sarri alla guida e calciatori come Bondi, Croce, Vanin e compagnia in campo. Troppi errori commessi in queste stagioni, ma soprattutto la mancanza di imprenditori disposti a prendersi cura della gloriosa squadra rossonera vittima anche di spaccature interne tra soci, tifosi e imprenditori, oltre che di una situazione debitoria niente affatto semplice ma condizionante. Dopo l’andata via di Mario Gambardella nel 2012 ed il graduale disimpegno dello sponsor MSC Crociere che fa capo all'armatore D'Aponte, i costieri hanno iniziato un graduale declino culminato con la retrocessione addirittura in Eccellenza.
Il triste epilogo della inarrestabile caduta verso il basso dopo la sconfitta nella gara play out contro la Battipagliese di domenica pomeriggio, addirittura tra le mura amiche. Un vero peccato e grandi rimpianti se si pensa che addirittura la scorsa estate si parlava di rilancio con l’avvento sulla panchina del Pampa Sosa, un nome suggestivo, ed il figlio di Pierpaolo Marino come direttore sportivo. Tutto però svanito come neve al sole con il pubblico sempre più disamorato e la società senza una guida e contribuenti, con situazioni spesso paradossali che hanno visto le dimissioni di tecnici, oltre che altri addetti ai lavori. Che peccato. E’vero il campo Italia era un po’ angusto ed obsoleto, ma faceva parte dello scenario abituale di tanti tifosi di terza serie, un po' familiare...
antma