Benevento

“Le ecoballe resteranno nel Sannio e negli altri siti di stoccaggio per due al massimo tre mesi, tempo necessario per la ripartenza del termovalorizzatore di Acerra fermo per manutenzione”.

Il vicepresidente della Regione e assessore all'Ambiente dal Sannio, Fulvio Bonavitacola, rassicura i cittadini dei siti individuati da Regione e Province campane per accogliere le ecoballe che non potranno essere bruciate nell'impianto di Acerra che resterà fermo per alcune settimane. Bonavitacola questo pomeriggio ha raggiunto il Sannio per illustrare il piano. Prima tappa in Provincia con il presidente Di Maria, e i vertici della Samte, a seguire riunione in Prefettura dove ad attendere l'esponente del Governo regionale c'erano il Prefetto Cappetta ed alcuni sindaci oltre che ai dipendenti licenziati della Samte con i sindacati. Questi ultimi sono stati ricevuti al termine del vertice.
Non un piano solo per affrontare il fermo del termovalorizzatore di Acerra ma sul tavolo la strategia per far ripartire l'intero ciclo integrato dei rifiuti nel Sannio dopo l'incendio che ad agosto di un anno fa ha reso inutilizzabile lo stir di Casalduni.

“Per la prima volta – ha affermato Bonavitacola -, dopo anni di decisioni monocratiche e commissariali, si è raggiunta invece una conclusione condivisa ed unanime per la gestione di questo fase di blocco per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra”.

Primo obiettivo è far ripartire al più presto l'impianto di Casalduni danneggiato dall'incendio. Poi “determinare le condizioni di ripresa occupazionale dei dipendenti della Samte e nel frattempo la Provincia di Benevento dovrà dare un contributo a superare i problemi del fermo del termovalorizzatore”.

Schiarita dunque, sia pure temporanea, per i dipendenti licenziati della Samte in servizio presso lo Stir di Casalduni. “La Sapna affiderà alla Samte di Benevento le ecoballe. Uno stoccaggio per il quale è previsto ovviamente un corrispettivo economico per la Samte. “Ma la via maestra – annuncia l'assessore regionale – è far ripartire lo Stir per garantire sicurezza occupazionale ai dipendenti”.

Dunque, al di là dello stoccaggio provvisorio delle ecoballe che arriveranno da Napoli, al centro del rilancio del ciclo integrato dei rifiuti ci sarà proprio l'impianto sannita di Casalduni che sarà riattivato al più presto, come ha rassicurato il presidente della Provincia, Antonio Di Maria, con l'affidamento dei lavori di ripristino della linee danneggiate dal fuoco. Poi, il progetto di trasformare lo stir in impianto di compostaggio. “Impianti che – assicura Bonavitacola – non comportano alcun problema per l'ambiente se costruiti e gestiti in maniera corretta. Questa provincia ha bisogno di riaprire lo stir e riprendere il ciclo ordinario dei rifiuti. Questo con la rimozione delle ecoballe dallo Stir – ha annunciato ancora il vicepresidente della Regione – e da Toppa Infuocata – farà del Sannio una provincia virtuosa ed autonoma. La parte del compostaggio è parte integrante in una provincia con un'alta percentuale di raccolta differenziata come la vostra.

“Bonavitacola ha confermato oggi davanti al Prefetto e presso la massima sede istituzionale del Sannio gli impegni già assunti in sede di Conferenza di Servizi. Voglio sottolineare – ha invece rimarcato il presidente della Provincia, Di Maria -, l’impegno regionale per la temporaneità dei conferimenti a Casalduni e la questione della rimozione delle ecoballe a Toppa Infuocata. Noi siamo impegnati nella attività di ripresa del ciclo produttivo dello Stir e per riavviare il ciclo virtuoso di gestione dei rifiuti nel Sannio. Io credo che, avendo la Regione approvato una variante da noi proposta, con procedura d’urgenza entro una decina di giorni potranno essere affidati i lavori già finanziati dalla stessa Regione per riaprire la prima linea produttiva dello Stir”.

“Oggi sono soddisfatto di questo incontro – ha infine dichiarato il Prefetto di Benevento, Cappetta – perchè sono stati presenti tutti gli attori della questione rifiuti e la Regione si è impegnata a risolvere le criticità registrate nel Sannio”.