Benevento

Chiuso il mercato è tempo di bilancio. Per la strega nemmeno in questa sessione le operazioni sono state poche. Gettate le basi lo scorso anno quando Pasquale Foggia si è ritrovato tanti addii, con giocatori sbarcati a gennaio solo per il lustro della serie A e pronti ad andar via con la retrocessione, nuovi arrivi in questa rovente estate hanno ultimato e perfezionato la rosa giallorossa. Una delle poche che può vantare un gran numero di giocatori di proprietà. Un patrimonio che rientra in quel famoso progetto triennale e che in realtà racchiude l’obiettivo della programmazione, targato Vigorito, cosa non scontata nel calcio. Pensare al futuro nel mondo pallonaro non appartiene a questi tempi, fatta eccezione per poche società e tra queste c’è appunto il Benevento che arriva ai suoi 90 anni (tra due giorni i festeggiamenti) nel suo momento migliore con nomi importanti, un’immagine positiva in tutta Italia e l’ennesimo obiettivo ambizioso. Frutto di nuove operazioni. Solo quest’anno il diesse Foggia ha portato ai piedi della Dormiente Marco Sau, Pasquale Schiattarella, Perparim Hetemaj, Oliver Kragl, Nicolò Manfredini e Adallah Basit, tutti a titolo definitivo. Oltre ai riscatti di Insigne, Montipò e Volta. Nomi che si vanno ad aggiungere a quei calciatori come Tello, Coda, Viola, Letizia, Caldirola che fanno già parte del patrimonio della strega. Anche in uscita il lavoro non è stato misero. Due risoluzioni con Puggioni e Costa e poi spostamenti in altre squadre, alcuni con lo scopo di far crescere quei calciatori nati proprio dal vivaio sannita. Come Volpicelli all’Arezzo, Zagari al Gladiator 1924 e Goddard Cy al Fc Pafos (Cipro).  Le altre uscite sono state quelle di Billong alla Salernitana, Di Chiara e Iemmello al Perugia, Donnarumma e Filogamo al Picerno, Nembot al Potenza, Sparandeo al Francavilla e Tazza all’Arzignano. Insomma non si è fermato un attimo il diesse Foggia che ha voluto impreziosire la rosa con calciatori di esperienza, quella venuta meno nella passata stagione. Da qui lo scopo di non “retrocedere” con l’infortunio di Schiattarella seppur pronto al rientro tra circa un mese, e di puntare sull’ultimo bel colpo, quello di Hetemaj. Una operazione lampo figlia di una richiesta esplicita di super Pippo nella serata di Benevento – Cittadella, del placet immediato del patròn Vigorito e del lavoro di Foggia che nella nottata tra la domenica e il lunedì è riuscito a far suo il centrocampista del Chievo Verona. Ben fatto. Come si suol dire il patrimonio c’è, saperlo fruttare sarà compito di Pippo Inzaghi.