Non c'è che dire. Sta attraversando un momento d'oro. In forma smagliante, tirato a lucido per questo finale di stagione che potrebbe regalargli, dopo tante panchine e attese, la consacrazione meritata. Gianmario Comi è il man of the match di Spezia-Avellino e data l'importanza della posta in palio, la felicità è doppia:
"Durante tutta la stagione ho aspettato un momento del genere. Siamo un gruppo nel cui interno in molti hanno dovuto vincere la C2 e la C1 per arrivare a questo punto. Un gruppo di professionisti e lavoratori. Adesso dobbiamo solo cercare di ricaricare le pile perché ci aspettano due partite importanti".
Tentar non nuoce - "La rovesciata? Sarebbe stato certamente gol. Ho colpito bene il pallone e ho preso in pieno la testa dell'avversario. Fosse andata in rete avremmo vinto la partita già nei novanta minuti regolamentari".
Goleador silenzioso - "Ogni volta che varco il campo dò sempre il 120%. A volte posso riuscire meno, vuoi per la concorrenza, vuoi per il meno spazio. Per un attaccante come me giocare una partita su cinque non è facile. Quest'anno mi hanno annullato tre gol, ho colpito quattro pali e segnato sette reti. Quello che importante però è il gruppo, fatto di professionisti seri che non meritavano alcuni insulti in passato. Oggi siamo davvero orgogliosi del nostro pubblico e credo che loro siano orgogliosi di noi".
Dall'inviato a La Spezia, Carmine Roca