Benevento

Due arresti per droga, un terzo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. E' il bilancio dell'operazione condotta ieri sera dai carabinieri della Compagnia di Montesarchio.

In carcere sono finiti Ernesto Nicolella, 53 anni, e il figlio Ivan, 26 anni, di Montesarchio, per i quali è stata prospettata in concorso una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo una prima ricostruzione, nel corso di una perquisizione dell'abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 430 grammi di cocaina nascosti nella canna fumaria della caldaia. Altra roba, invece, sostengono i carabinieri, sarebbe stata gettata nel bagno.

Il terzo arresto è invece scattato per Guglielmo Pagnozzi, 31 anni, di Pannarano, che, arrivato dinanzi alla casa dei Nicolella - il sospetto degli inquirenti è che fosse lì come presunto acquirente -, avendo notato la presenza dell'Arma, avrebbe cercato di allontanarsi in macchina, con una manovra in retromarcia nel corso della quale un carabiniere è stato investito, riportando lesioni per fortuna non gravi.

Dichiarati in arresto, Ernesto e Ivan Nicolella, assistiti dall'avvocato Ernesto Canelli, sono stati trasferiti in carcere, mentre Pagnozzi - è difeso dall'avvocato Fabio Russo -, su disposizione della Procura, è stato sottoposto ai domiciliari. I tre indagati compariranno domani dinanzi al gip Loredana Camerlengo.