E' vicino il sold out per la prima serata e proseguono a gonfie vele le prenotazioni per Benevento Città Teatro, il percorso di visite multimediali in programma al Teatro Romano di Benevento dal 10 al 22 settembre.
Un'iniziativa che permetterà di scoprire una visione inedita e inusuale del Teatro Romano di Benevento, ma anche un nuovo modo per calarsi nella storia di un monumento così affascinate.
Si tratta di un progetto di valorizzazione e promozione finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Programma Operativo Complementare 2014-2020 – annualità 2016/2017, e realizzato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con la Direzione Territoriale delle Reti Museali della Campania -Teatro Romano di Benevento.
Un'iniziativa realizzata grazie all'impegno di Salvatore Buonomo, Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Anna Imponente, Direttore del Polo museale della Campania, Ferdinando Creta, direttore dell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento e Gennaro Leva, architetto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento.
“Con Benevento città Teatro – spiega Ferdinando Creta - cerchiamo di promuovere il teatro con una lettura multimediale e interattiva dove il visitatore troverà un'emozione che va oltre, che si immerge nel teatro e vive il teatro”.
Sarà un viaggio nel tempo perduto attraverso animazioni virtuali che accompagneranno gli spettatori in una passeggiata nella storia
Ma per partecipare ricordiamo che sarà obbligatoria la prenotazione. E' possibile prenotarsi telefonicamente al numero 0824 47213 o recandosi al Point Prenotazioni allestito, presso la direzione del Teatro Romano di Benevento, via Port'Arsa n.1. Il percorso multimediale, infatti, si sviluppa in dodici appuntamenti e prevede due turni serali, organizzati in gruppi di 50 persone ciascuno, con partenza primo gruppo ore 20.45, secondo gruppo ore 21.45. Biglietto di ingresso: € 2,00.
“Credo che si dovrà fare la corsa per vivere questa emozione” conclude Ferdinando Creta.