“Un treno che unisce idealmente due grandi figure di fede, San Francesco di Assisi e San Pio di Pietrelcina, ma unisce anche due luoghi di pellegrinaggio, attraverso la dorsale appenninica, collegando le aree interne che i loro problemi così simili”.
L'arcivescovo di Benevento Felice Accrocca commenta così l'iniziativa del treno storico, del pellegrinaggio Benevento-Pietrelcina-Assisi.
Quattrocentosessanta i partecipanti all'appuntamento che vuole essere anche occasione di rilancio per le aree interne.
“Speriamo che questo treno risvegli l'attenzione per le zone più interne – ha proseguito Accrocca – i cui problemi devono essere posti all'attenzione dell'intera nazione. Se le si lascia a se stesse e si assiste inerti e impotenti alla desertificazione si danneggerà l'Italia intera”.
Un messaggio che la guida della chiesa beneventana ribadisce ormai da tempo invitando ad una politica comune di sviluppo e coesione.
“Abbiamo da subito lavorato – ha aggiunto il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola - ad un governo che guarda alla Campania nella sua interezza, lasciandosi alle spalle gli anni dell'abbandono delle aree interne e dello sviluppo della fascia costiera. Dobbiamo riequilibrare lo sviluppo del territorio. Il treno storico è il modo migliore per valorizzare le aree interne, un progetto a cui abbiamo riservato un grande sostegno come nel caso della riattivazione della Avellino- Rocchetta. Qui si aggiunge una componente religiosa fortissima”.
“Crediamo – ha concluso il Presidente della Provincia, Antonio Di Maria – in questa iniziativa che collega la dorsale appenninica centro meridionale. Ora è necessario portare i nostri problemi sui tavoli governativi regionali e nazionali”.
A tenere a battesimo il viaggio anche il presidente della Camera di Commercio di Benevento, Antonio Di Maria, e a Pietrelcina il sindaco Domenico Masone.