Benevento

Sono sei gli indagati a vario titolo nell'inchiesta sulla morte di Vincenzo Iannella, 57 anni, di Paupisi, avvenuta sabato mattina mentre a Torrecuso stava lavorando, per conto di un'impresa del posto, negli interventi di rifacimento delle fogne per l'istituto comprensivo del paese.

I loro nomi compaiono negli avvisi di garanzia spediti dal sostituto procuratore Marcella Colucci: un atto dovuto per consentire loro (e alle parti offese) la nomina di un consulente che prenda parte all'autopsia. Sarà eseguita giovedì pomeriggio dal medico legale Lamberto Pianese, che alle 15 riceverà l'incarico dal Pm.

L'elenco delle persone – sono tutte di Torrecuso - chiamate in causa in questa prima fase include Robertino Peca e Mina Cerulo, titolari di due ditte, il sindaco Angelino Iannella, il capo dell'ufficio tecnico comunale Gerardo Rillo, Giuseppe Zotti e Luigi Zotti, proprietario e conducente dell'escavatore adoperato, difesi, tra gli altri, dagli avvocati Giuseppe Cerulo, Vincenzo Regardi, Roberto Pulcino, Luigi Giuliano, Giuseppe Sauchella, Cecilia Del Grosso, Domenico Rossi.

Per i familiari della vittima – moglie, madre e quattro sorelle – l'avvocato Giuseppe Maturo, che si affiderà al professore Fernando Panarese.

Come si ricorderà, mentre si trovava in uno scavo profondo alcuni metri, l'operaio era stato travolto da una massa di terreno che l'aveva schiacciato e non gli aveva dato scampo. Inutili i soccorsi. Una tragedia assurda, costata la vita al papà di due ragazzi in tenera età. Un dramma al centro di un'attività investigativa dei carabinieri che ha messo nel mirino, ovviamente, il rispetto delle norme di sicurezza in un lavoro appaltato dal Comune.