Avellino

Quella nuvola nera e la paura, l'incubo diossina sulla città e la rabbia che sale per l'ennesimo disastro che inquina e avvelena l'aria, in una Valle del Sabato già così martoriata. Negozi presi d'assalto per proteggersi. Cinquanta centesimi il costo medio di una mascherina. Al momento non è ancora possibile capire quali siano state le cause del rogo. Ma dalle prime ispezioni e analisi non ci sarebbe alcun collegamento con il rogo di Battipaglia e sembrerebbero inverosimili le ipotesi rilanciate soprattutto sui social, che le fiamme sarebbero state appiccate dolosamente per bloccare lo Stir situato nelle vicinanze. Si indaga utilizzando le immagini registrate dall'alto durante l'incendio. Gli investigatori puntano ad utilizzare anche le immagini realizzate dal drone che nella serata di ieri la protezione civile ha fatto alzare nei cieli di Avellino. 
Il rogo è avvenuto in una delle quattro fabbriche del gruppo di aziende specializzate nella produzione di componenti in plastica utilizzati, in particolare, come contenitori per batterie di autoveicoli. Rilievi accurati stanno andando avanti da ore per capire cosa abbia scatenato le sei ore di inferno nell'area. Lingue di fuoco alte metri e una coltre di fumo nero restano il ricordo di una giornata da incubo per la Valle dei Veleni.

Le operazioni dei vigili del fuoco, i veri eroi di giornata, continuano tutt'ora, per lo spegnimento degli ultimi focolai e la messa in sicurezza delle aree esterne ed interne (nella gallery le immagini di questa mattina). I Caschi Rossi sono andati avanti tutta la notte per mettere in sicurezza la zona. Sui social si sprecano i commenti di gratitudine e riconoscenza per l'immane lavoro portato avanti dai caschi rossi.

Il procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, che coordina le indagini, ha disposto il sequestro dell’area al fine di consentire agli investigatori di operare senza intralci. Si attendono sviluppi in tal senso, così come c'è attesa per i primi dati che fornirà la centralina mobile dell'Arpac collocata all'interno dell'ospedale Moscati per capire la qualità dell'aria e la presenza di eventuali agenti inquinanti.  

Lo stesso sottosegretario agli interni Sibilia ha voluto avere continue informazioni su come procedessero le attività di spegnimento dell'incendio. In serata l'esponente irpino del governo ha incontrato gli uomini direttamente sul luogo del disastro. «Sono stato aggiornato in tempo dal Comitato Ordine e Sicurezza - ha detto - Il danno ambientale sarà valutato dall'Arpac affinché si possa tutelare la salute dei cittadini in una zona, già di per sé profondamente complicata».