Rinviato al 5 novembre, ma dinanzi ad un diverso Gip – la dottoressa Giuliana Giuliano prenderà servizio a metà della prossima settimana alla Corte di appello di Salerno -, l'incidente probatorio fissato, su iniziativa del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, nell'inchiesta sulla morte di Maria la bimba di 9 anni che il 19 giugno del 2016 era stata trovata morta, annegata, nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino.
Come anticipato alcuni giorni fa, lo slittamento si è reso necessario perchè i periti nominati dal giudice hanno chiesto più tempo per depositare le loro conclusioni sugli accertamenti istologici, biologici e chimici. Si tratta dei professori Cristoforo Pomara, Ciro Di Nunzio (con il chimico Aldo Di Nunzio) e Francesco Sessa, che hanno operato alla presenza dei consulenti di parte: i professori Fernando Panarese (per Ciocan),Tatiana Mangiullo e Marina Baldi (per il papà e la mamma della vittima).
All'udienza di questa mattina era presente il solo avvocatore Salvatore Verrillo, che difende Daniel Ciocan, indagato da oltre tre anni per omicidio e violenza sessuale. Un'ipotesi di reato, quest'ultima, per la quale da alcuni mesi sono stati tirati in ballo anche i genitori della piccola, assistiti dagli avvocati Fabrizio Gallo e Serena Gasperini.