“Ora umiltà e piedi ben saldi a terra, senza mollare mai, altrimenti sabato si perde col Cosenza”. Sembra la frase di un vecchio saggio, uno di quei “santoni” del calcio che ne sanno una più del diavolo. Invece sono parole di Pippo Inzaghi, che pur avendo alle spalle esperienza da vendere, è ancora catalogato tra gli allenatori giovani di questa serie B.
Ecco, la serie B. Il fattore condizionante, ciò che fa pronunciare quelle frasi. Superpippo la conosce bene, è abituato a non dare niente per scontato: “Avete visto che cosa ha combinato il Pisa dopo aver esordito contro di noi?”. Una considerazione mica gettata così al vento, ma meditata e che deve far meditare. Il Pisa nella mente di tutti, quando ha affrontato i giallorossi, era la vittima sacrificale, la matricola che deve solo contare quanti gol le rifila una grande del torneo. Bisogna dire che la valutazione sui toscani era assolutamente sbagliata: i nerazzurri non vinceranno il campionato, ma sono una squadra coriacea e che sa quello che vuole, evoluta sul piano tattico e non certo povera su quello tecnico.
Fa bene dunque Inzaghi a gettare acqua sul fuoco, a dire che la stagione e lunga e disseminata di ostacoli. Vincere aiuta a vincere e fa aumentare l'autostima, ma, per carità, piedi a terra e basta pensare al derby. Perchè in una settimana cortissima (da martedì a sabato non c'è neanche tempo per spulciare la classifica) c'è subito un altro avversario di quelli da prendere con le molle. Il Cosenza è l'inverso della Salernitana: l'en plein della squadra di Ventura era forse andato un po' in là del suo reale merito, i silani, invece, hanno giocato due buone partite contro granata e Pescara, ma si sono ritrovati alla fine con un pugno di mosche tra le mani.
Un solo punto per la squadra di Braglia in classifica merita la stessa attenzione del “punteggio pieno” della Salernitana. I calabresi hanno costruito una bella squadra, hanno solo il fattore negativo di averla costruita con un po' di ritardo. Giocatori come Lazaar, Machach, Riviere sono indietro come condizione, ma hanno una cifra tecnica considerevole. E attenti tutti a Frank Kanoutè, un centrocampista di eccezionali doti tecniche e fisiche, che sulle prime sembra sgraziato, ma è capace di inventare azioni straordinarie. Il Pescara l'ha dato in prestito al Cosenza per farlo maturare (l'anno scorso ne ha combinate parecchie, a cominciare dal non presentarsi inizialmente in ritiro), fissando il riscatto a 4milioni di euro.
Il Benevento, dopo la vittoria dell'Arechi, è in completa fiducia. Ed è su questo che deve costruire un'altra vittoria: lo stato mentale, in queste prime battute di campionato in cui c'è sempre qualcosa ancora da aggiustare, è l'aspetto più importante. Essere consapevoli della propria forza, senza mai sottovalutare quella degli altri.