Benevento

Piero Braglia è già tutto preso dalla sfida col Benevento. Lui che per un bel po' è stata un'autentica bestia nera per la strega, da qualche anno non riesce più ad esorcizzarla (l'ultima sua vittoria nel 2011 nei play off con la Juve Stabia). Ha parlato ai cronisti ed è partito per il Sannio, lasciando dietro di sé un paio di proclami (“Dobbiamo cominciare ad avere lo spirito di una squadra che si deve salvare, basta giocare in punta di piedi”) e un annuncio con due novità: “Giocheranno dal primo minuto Riviere e Machach”. Ha in mente una mezza rivoluzione (anche nel modulo con la difesa a tre), ma da buon toscano dice che “l'è una bischerata”. “La rivoluzione deve avvenire nella testa dei ragazzi, bisogna giocare con intensità, al di là dei moduli”. Non ci sarà Lazaar (forse va in panchina) che ha subito un affaticamento, probabilmente rimarrà fuori Bruccini. Così come l'ex spezzino Pierini: “E' ancora fuori da questo ambiente, fa fatica a capire dov'è”. Fuori inizialmente anche Carretta: e così vengono azzerati gli ex. 

I fremiti di novità che pervadono Braglia (che andrà in tribuna perchè è squalificato) non sono quelli di Pippo Inzaghi. Che è reduce da una vittoria esaltante sul campo della Salernitana. Morale alto per Superpippo, così come è sempre grande la sua prudenza. Il tecnico giallorosso conosce la B, sa che non ci si può fidare di nessuno. Men che meno di un avversario che sembra in ambasce, ma che ha qualità superiori a quelle che indica la classifica.

E allora attenzione a non abbassare mai la guardia. Serve intensità, attenzione, spirito battagliero: in una sola parola occorre l'atteggiamento giusto. Lo stesso che ha permesso di travolgere il Cittadella una settimana fa e quello che ha consentito di giocare una partita pressochè perfetta all'Arechi. Il campionato di B è un rullo compressore. Bisognerà fare i conti anche con questa settimana d'inferno in cui ci si allenerà poco, ma in compenso si giocherà spesso: domani alle 15 al Vigorito col Cosenza, martedì 24 alle 21 ad Udine col Pordenone, domenica 29 alle 15 di nuovo a Beneveto con la Virtus Entella.

E' pensabile che strada facendo Inzaghi si conceda qualche avvicendamento, ma è evidente che il solco tracciato a Salerno è quello su cui costruire il futuro. Il Benevento non ha bisogno di cambiare, tranne che per far rifiatare qualcuno più affaticato. Ma il campionato è appena iniziato e chi ha violato l'Arechi ha aggiunto forza mentale a quella fisica. E allora è giusto andare avanti così, senza timori.