Benevento

“Un collega ed un amico che tutti vorrebbero avere al fianco. Basta guardare il numero di persone che sono qui oggi per capire che hai seminato qualcosa di buono”. Con queste parole il questore di Benevento, Luigi Bonagura ha salutato il vicequestore Emanuele Fattori, per tre anni a cato della Squadra Mobile di Benevento. Questa mattina in una gremitissima sala conferenze della Questura sannita, il funzionario ha salutato colleghi e la stampa. Con lui il questore Bonagura, il Vicario Francesco Marino e numerosi funzionari di Polizia oltre a tantissimi agenti non solo della Squadra Mobile.

Parole di apprezzamento per il lavoro svolto dal dottore Fattori le ha espresso il numero uno della questura di via De Caro: “Da subito, dopo poche ore dal mio insediamento, ho capito che mi trovavo davanti una persona speciale pronta a dare tutto per il lavoro, i colleghi e gli amici”.

Dal canto suo, il vicequestore Emanuele Fattori, che frequenterà a Roma un Corso di alta formazione per primo dirigente Polizia, ha elogiato i suoi uomini. I poliziotti delle varie sezioni della Mobile impegnati giorno e notte contro numerosissimi crimini nel Sannio.

“In questo momento ripercorro con la memoria tutte le attività svolte sempre per dare risposte concrete ai cittadini”, ha spiegato il vicequestore Fattori. “Abbiamo concentrato le nostre energie per mettere a segno una serie di servizi ed operazioni che hanno portato all'arresto anche di latitanti o a riprendere e portare avanti vecchie indagini su omicidi ancora irrisolti. Un lavoro non semplice per il quale devo ringraziare tutti gli agenti della Mobile, la Procura sannita con la quale ho lavorato in maniera splendida e grazie anche alla Procura partenopea”.

Capitolo spaccio di sostanze stupefacenti: “Sicuramente è una delle piaghe più grandi di questa provincia – ha spiegato il dottore Fattori -. Un fenomeno diffuso che da una facile prospettiva di guadagno nell'immediato, specialmente per i giovani, che cadono nella rete dello spaccio attirati dai guadagni facili. Poi però si arriva a fare i conti con la giustizia e tutto cambia”.