Benevento

Hanno portato via documenti, telefonini e altro materiale informatico nei quali si punta a rintracciare elementi che possano eventualmente confortare la pista investigativa. E' il 'bottino' del sequestro probatorio eseguito ieri dalla guardia di finanza durante le perquisizioni disposte– come anticipato da Ottopagine – nell'abitazione, nell'hotel di famiglia, nello studio ed in un ufficio a Cosenza riconducibili all'avvocato- imprenditore Giuseppe Ciccopiedi, 66 anni, di Benevento, ai due figli e alla moglie.

Evasione fiscale e riciclaggio: queste le ipotesi di reato prospettate in una inchiesta coordinata dal procuratore Aldo Policastro e diretta dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto Assunta Tillo, questi ultimi presenti alle operazioni che, affidate ai militari del Nucleo di polizia tributaria, sono andate avanti per l'intera giornata.

Nessuna dichiarazione, al momento, dei diretti interessati, tantomeno dei loro difensori, gli avvocati Andrea e Matteo De Longis, impegnati in queste ore a definire i contorni dell'indagine. Che, punto di partenza un accertamento di natura fiscale portato a termine qualche mese, avrebbe messo nel mirino la presunta mancata presentazione delle dichiarazioni dei redditi negli ultimi tre-quattro anni ed il destino dei soldi che non sarebbero stati versati all'Erario.

Denaro – l'importo non sarebbe stato quantificato - che sarebbe stato impiegato altrove, di qui la prospettazione di un addebito di riciclaggio e l'attenzione puntata anche su una società bulgara.

La notizia ha inevitabilmente fatto molto rumore: una vasta eco legata alla notorietà della famiglia del professionista, attiva anche in campo politico. Uno dei figli, Leonardo, responsabile organizzativo cittadino di Forza Italia, è stato candidato per gli azzurri, non eletto, alle elezioni europee di maggio, ed è frequentemente autore di prese di posizione sulla vita amministrativa di Benevento.